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Meloni: “Draghi al Quirinale e subito al voto? Sarebbe una buona notizia, ma solo per me”

© AP Photo / Pool / Guglielmo MangiapaneGiorgia Meloni
Giorgia Meloni  - Sputnik Italia, 1920, 24.09.2021
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La leader di Fratelli d’Italia è pronta ad andare alle urne, condanna la “beatificazione” del premier e su tasse e green pass ripropone le sue critiche al governo.
Se il premier Mario Draghi fosse eletto al Quirinale e si andasse al voto, interrompendo l’esperienza dell’attuale governo prima del 2023, l’unica esponente davvero felice di andare alle urne sarebbe Giorgia Meloni. È lei stessa a dirlo a La Stampa.
“Letta sosterrebbe chiunque, pur di arrivare a fine legislatura. E ci si arriverà, purtroppo. Per me prima la democrazia torna e meglio sarà”.
Meloni rincara: “Andare a votare sarebbe una buona notizia, ma sono l’unica a pensarla così”.
La leader di Fdi parla poi dell’ovazione avuta da Draghi a Confindustria, dove ha dipinto una “cartolina del ‘va tutto benissimo’: mi è sembrata più contiana che draghiana, anche se lo ha fatto con molto più stile”.
E colpisce anche “la santificazione del personaggio, che non passa neanche per la beatificazione”.

Sulle tasse non fare il gioco delle tre carte

Meloni si dice contenta della decisione del governo di stanziare tre miliardi contro il caro-bollette e del fatto che Draghi prometta di non aumentare le tasse, “sconfessando così Enrico Letta, con le sue idee sulla patrimoniale e sulla successione”.

Ma poi sottolinea, “questo governo lavora sulla revisione delle stime catastali”, che può causare il rischio di aumenti su altri fronti, di revisione dell’Isee: “Rivedere gli estimi catastali sarebbe fare il gioco delle tre carte, e non sarebbe serio”.

Il green pass: serve un'informazione corretta

La numero uno di Fratelli d’Italia continua a difendere la posizione del suo partito contro il certificato verde obbligatorio: “Lo ritengo un’arma di distrazione di massa”.
“Pensa forse che Angela Merkel sia una No-Vax? Crede nella campagna vaccinale e nell’informazione corretta, e non usa il green pass. Quando parlo di informazione corretta, mi riferisco, per dire, alla durata dei vaccini”.

E, per la Meloni, l’altro punto è che con questo obbligo legato al green pass per i luoghi di lavoro si introduce “surrettiziamente” anche quello sui vaccini.

Ed è “sbagliato additare chi contesta questa formulazione del green pass: non ammicco a nessuno, faccio le mie battaglie per convinzione”, dice.
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