Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Carfagna: “Draghi oltre il 2023? Uno scenario impossibile”

© AFP 2021 / Alberto PizzoliMara Carfagna, Ministra per il Sud e la coesione territoriale
Mara Carfagna, Ministra per il Sud e la coesione territoriale - Sputnik Italia, 1920, 24.09.2021
Seguici su
La ministra per il Sud smentisce e difende l’armonia nel governo, e su Salvini sottolinea che, tra le critiche gridate e i voti, in Parlamento e in Cdm, sono i secondi quelli che contano.
Confindustria, nelle parole del suo numero uno, Bonomi, ha auspicato che il governo del premier Mario Draghi prosegua, anche oltre la fine del mandato, nel 2023, ma, anche se la popolarità dell’ex governatore della Bce è alta, sia tra i partiti che tra gli elettori, per Mara Carfagna, ministra del Sud, questa eventualità è “uno scenario impossibile”.
Parlando a Repubblica, Carfagna spiega che per realizzarsi “una grossa coalizione per Draghi”, servirebbero tre condizioni: “Un centro molto più forte, una sinistra svincolata dai grillini e una destra riconciliata con l’Europa”.

Nel governo c’è armonia nonostante gli scontri

La ministra per il Sud smentisce poi che questo governo sia tra i più litigiosi.
Al di là delle scaramucce, “all’interno del governo c’è un’armonia dettata non tanto dalla identità di vedute e di visioni, che non c’è, quanto dalla consapevolezza che abbiamo tutti una grande responsabilità: portare l’Italia fuori dalla crisi sanitaria ed economica causata dal Covid”.
E su Matteo Salvini, leader leghista protagonista delle principali bordate, sottolinea: “Tra le posizioni gridate in piazza o sui social e i voti a Palazzo Chigi e in Parlamento, al netto delle assenze, c’è una grande distanza. E questo è quello che conta”.
In particolare, per Carfagna, l’attacco al governo o la minaccia di farlo cadere adesso porterebbero soltanto un contraccolpo negativo a livello di impatto sulle amministrative:
“Azioni di sabotaggio, di disturbo, esporrebbero chi le compie ad accuse di inaffidabilità”.

Il centrodestra deve evolversi

La ministra per il Sud spiega poi che il centrodestra sta pagando, nei consensi, il prezzo di tre errori: l’alleanza della Lega con i 5S, il voto contrario alla von der Leyen espresso da Lega e Fdi, nel tentativo di disarticolare l’Europa, l’attuale gara per il consenso fra Salvini e Meloni.

“Per porsi come credibile opzione di governo, bisognerebbe sanare queste tre fratture e avere la forza di aprire una nuova strada. Evolvere cioè nella direzione indicata da Berlusconi: il centrodestra è credibile quando è atlantista, europeista, liberale, moderato e garantista”.

E sul partito unico FI e Lega: forse si tratta di una battuta di arresto, ma non è chiaro se definitiva o meno.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала