Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Gratta e vinci rubato, biglietto dissequestrato: ora la vittima potrà ottenere la vincita

Gratta e Vinci - Sputnik Italia, 1920, 23.09.2021
Seguici su
La Procura di Napoli ha riconosciuto la riconducibilità del biglietto vincente alla signora derubata dal tabaccaio.
Si avvia verso la conclusione la vicenda che ha visto protagonista la 69enne napoletana che, qualche settimana fa, si era vista derubare dal tabaccaio un Gratta e Vinci vincente da 500.000 euro.
Nelle scorse ore, l'Agenzia delle accise, dogane e monopoli ha recuperato il tagliando, dissequestrato dalla Procura partenopea, e ora l'anziana potrà finalmente riscuotere la tanto agognata vincita.
A renderlo noto è stata la medesima Agenzia, precisando che le procedure per il pagamento sono state già avviate.
In un comunicato stampa, è stato riferito che la Procura napoelatana ha ribadito con fermezza che "le indagini non lasciano dubbi in ordine alla riconducibilità di quanto in sequestro alla persona offesa" e, pertanto, l'anziana signora potrà incassare la vincita.

"Sono particolarmente felice per la signora napoletana, acquirente del biglietto, che in questi giorni è entrata nel cuore di tutti noi", sono state le parole del numero uno dell'Agenzia delle dogane e e dei monopoli, Marcello Minenna.

Agenti dell'Agenzia Dogane e Monopoli nella tabaccheria di Napoli dov'è avvenuto il furto del gratta e vinci - Sputnik Italia, 1920, 08.09.2021
Gratta e vinci rubato, il legale del tabaccaio: "È pentito e ha chiesto scusa in lacrime"

La posizione del tabaccaio

Gaetano Scutellaro, il tabaccaio che ha sottratto il Gratta e Vinci all'anziana, dovrà risponere delle accuse di furto pluriaggravato e di tentata estorsione ai danni della legittima proprietaria del biglietto vincente, alla quale aveva chiesto la metà della vincita per avere indietro il tagliando.
L'uomo, come ricostruito dalle indagini degli inquirenti, aveva depositato il biglietto vincente presso una banca a Latina per poi tentare inutilmente la fuga alle Canarie, prima di essere riconosciuto e fermato dalla polizia all'aeroporto di Fiumicino.
Dopo due giorni in carcere, lo Scutellaro si è poi dichiarato pentito del suo gesto e ha pubblciamente chiesto scusa, con particolare riferimento alla vittima del furto, spiegando tramite i suoi legali di non essere riuscito "a ragionare" in quel particolare momento.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала