Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Confindustria, Bonomi: "Riforme urgenti, basta giochi politici"

© FotoL'intervento di Bonomi all'Assemblea di Confindustria
L'intervento di Bonomi all'Assemblea di Confindustria - Sputnik Italia, 1920, 23.09.2021
Seguici su
Il presidente degli industriali chiede lo stop temporaneo ad Iva ed accise e ammonisce le forze politiche a non "flirtare con i no-vax". Costi della transizione energetica dell'Italia fino a 660 miliardi, solo il 6% nel Pnrr.
Riforme urgenti, bisogna farle adesso. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi esprime così la sua preoccupazione per il cronoprogramma sulle riforme legate al Pnrr, che rischia di slittare.
"Basta rinvii, basta giochetti, basta veti. Davvero basta", ha dichiarato il leader di Viale dell'Astronomia durante l'assemblea annuale degli industriali.

Bonomi ammonisce dall'intraprendere "una strada profondamente sbagliata, quella del gioco a risiko delle bandierine del consenso effimero" e avverte che Confindustria "si opporrà a tutti coloro che vorranno intralciare il processo delle riforme" e "a chi flirta con i no-vax, invece di pensare alla sicurezza di cittadini e lavoratori, come a chi pensa che questo governo è a tempo".

Bene Mario Draghi, fatale cambiare l'Italia

Il presidente degli industriali auspica che Draghi "continui a lungo nella sua attuale esperienza" e avverte i partiti di non attentare "alla coesione del governo pensando alle prossime amministrative con veti e manovre in vista della scelta da fare per il Quirinale".
Per Bonomi, Draghi è uno degli "uomini della necessità, è diverso dagli uomini della provvidenza, come chi ha dato vita a un regime ventennale di oppressione, e anche dagli uomini del possibile, quelli del calcio alla lattina e del rinvio eterno".

"È il tempo di scegliere di cambiare, - riprende - di fare le scelte più giuste per far crescere l'Italia nel mondo. La cosa più difficile è capire quale ponte devi attraversare e quale ponte devi bruciare. Perché cambiare è certo difficile, ma non cambiare per l'Italia è fatale".

Aumenti delle bollette

Sulla stangata delle bollette energetiche, il leader di Confindustria auspica che lo Stato, almeno in via temporanea, rinunci ai "massicci proventi" che gli giungono dalla tassazione sui prodotti energetici. In particolare, chiede la sospensione temporanea di Iva e accise.
Un parco eolico di Oyster Bay realizzato da Enel Green Power in Sudafrica - Sputnik Italia, 1920, 21.09.2021
A chi spetterà il bonus bollette? La guida utile
"Siamo ansiosi di comprendere come il Governo tenterà di arginare questi aumenti, affinché non si traducano in una stangata per le famiglie italiane: è ovvio che per noi la miglior soluzione temporanea sarebbe una rinuncia dello Stato ai suoi massicci proventi attraverso Iva e accise, che gravano su energia e combustibili" sottolinea il presidente degli industriali, ricordando come i rincari siano anche una "conseguenza dei massicci piani di accelerazione annuncianti dall'Ue per la sostenibilità ambientale, che hanno fatto quasi decuplicare il prezzo dei certificati di emissione della CO2".
Ha inoltre rilevato "i mille segnali sul rischio crescente rappresentato dalla nostra dipendenza, italiana ed europea, in campo tecnologico ed energetico. La carenza di semiconduttori blocca già a singhiozzo da mesi la piena produzione di molti settori, a cominciare dall’automotive" sottolinea.

Transizione energetica

"Il costo della transizione energetica per l’Italia potrebbe superare i 650 miliardi di euro nei prossimi 10 anni. Per quanto importanti siano i fondi che il Pnrr dedica alla transizione energetica, sono solo il 6% del totale necessario", avverte ancora Bonomi, indicando che "quasi il 94% lo devono investire le imprese. Ma se al contempo devono fronteggiare gli spiazzamenti tecnologici e di produzione, tutto diventa difficilmente realizzabile".

Per questo, sul fronte nazionale, chiede che le transizioni transizioni siano accompagnate dalle misure a sostegno di investimenti qualificati, nazionali ed esteri, come quelli in ricerca e sviluppo e in digitale.

Patto per l'Italia con i sindacati

Bonomi si rivolge poi ai leader dei sindacati Cgil, Cisl e Uil Landini, Sbarra e Bombardieri.
"Facciamolo almeno noi un vero Patto per l'Italia. Maurizio, Luigi, Pierpaolo, noi non siamo partiti in lotta, abbiamo un grande compito comune. Di fronte ai ritardi e alle sempre più gravi fratture sociali della nostra Italia, lavoro e impresa hanno una grande sfida: costruire insieme accordi e indicare strade e strumenti che la politica stenta a vedere", l'appello del presidente di Confindustria.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала