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Zuckerberg approva l'utilizzo del News Feed per migliorare la reputazione di Facebook - NY Times

© AP Photo / Francois MoriCEO di Facebook Mark Zuckerberg
CEO di Facebook Mark Zuckerberg - Sputnik Italia, 1920, 22.09.2021
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Facebook è colpito da una serie di reportage del Wall Street Journal, riguardanti questioni di privacy, disinformazione e incitamento all'odio sulla sua piattaforma.
Il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, ha personalmente approvato un'iniziativa per utilizzare il Feed di Notizie della piattaforma per mostrare agli utenti storie positive sul social network. Lo riferisce il New York Times.
Il Feed di Notizie è la schermata a cascata di contenuti, che viene visualizzata quando gli utenti effettuano l'accesso sulla piattaforma.
L'iniziativa, nome in codice 'Project Amplify', presupporrebbe la promozione di notizie 'pro-Facebook'.
Il progetto sembrerebbe aver "scioccato" diversi dirigenti, durante la riunione interna avvenuta nel mese gennaio, poiché l'idea di utilizzare il Feed di Notizie come mezzo per migliorare esplicitamente la reputazione di Facebook è risultata nuova ed assolutamente inaspettata.
Anche la promozione di alcuni post scritti da dipendenti di Facebook sarebbe stata parte dell'iniziativa, con gli utenti che avrebbero accesso a post contrassegnati dal logo dell'azienda e collegati a storie scritte ed ideate da Facebook.

Una volta che Zuckerberg ha approvato il piano ad agosto, Facebook ha continuato a testare l'iniziativa attraverso uno strumento chiamato 'Quick Promote' in tre città degli Stati Uniti, si afferma ancora nel rapporto.

Secondo l'outlet, questa decisione è stata la prima dell'azienda atta a migliorare in modo inequivocabile una stampa positiva su se stessa e migliorare la sua reputazione.
L'app Facebook  - Sputnik Italia, 1920, 15.09.2021
WSJ: le modifiche all'algoritmo del feed di Facebook aumentano i contenuti negativi

Il cambio di strategia di Facebook

Gli attuali ed ex dipendenti dell'azienda hanno indicato che 'Project Amplify' è arrivato quando i dirigenti hanno optato per "passare all'offensiva" e abbandonare la precedente posizione "apologetica" del social network di fronte alle critiche.

"Si stanno rendendo conto che nessun altro verrà in loro difesa, quindi devono fare e dire tutto da soli", ha affermato Katie Harbath, ex direttrice delle politiche pubbliche di Facebook.

Il portavoce di Facebook Joe Osborne ha respinto le affermazioni, secondo cui Facebook avrebbe la sua strategia comunicativa.
Secondo Osborne, 'Project Amplify' sarebbe stato solamente "un test per un'unità informativa chiaramente contrassegnata come proveniente da Facebook", poiché sosteneva che l'iniziativa fosse "simile alle iniziative di responsabilità aziendale che le persone vedono in altre tecnologie e prodotti di consumo".

I reportage del WSJ

Recentemente, il Wall Street Journal ha pubblicato una serie di reportage che affermano che il social network sarebbe sempre stato a conoscenza di numerosi problemi e "effetti negativi" riguardanti la piattaforma e in grado di causare problemi agli utenti, ma che la dirigenza avrebbe costantemente agito con negligenza nell'affrontarli.
Nell'inchiesta è stato affermato che tutti i dipendenti di Faceboo sarebbero a conoscenza del fatto che il gigante dei social media è "pieno di difetti che causano danni, spesso in modi che solo l'azienda comprende appieno", dal traffico di esseri umani attraverso il sito, al trascurare l'impatto sulla salute mentale degli adolesenti. Il rapporto su più fronti era presumibilmente basato su ricerche interne trapelate, discussioni online dei dipendenti e bozze di presentazioni alla direzione di Facebook.
Facebook ha respinto le accuse, definendole piene di "deliberate interpretazioni errate", come affermato da Nick Clegg, vicepresidente degli affari globali della società.
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