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Todde su Gkn: “La sentenza che annulla i licenziamenti è un grande passo per i lavoratori”

Lavoratori Gkn Firenze - Sputnik Italia, 1920, 22.09.2021
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La viceministra dello Sviluppo economico ricorda che le aziende non possono avere atteggiamenti predatori e non etici: serve la responsabilità sociale.
Servono misure che stabiliscano più responsabilità sociale per le imprese, perché le grandi imprese non in crisi, in particolare quelle che hanno preso fondi statali, devono seguire le regole se vogliono licenziare.
Lo dice la viceministra dello Sviluppo economico Alessandra Todde parlando a Repubblica e sottolineando che, in una delle tante vertenze sul tavolo del Mise, quella della Gkn di Campi Bisenzio, c’è stata una prima vittoria. La sentenza che ha annullato i licenziamenti è stato “un grande passo per i lavoratori che da mesi presidiano la fabbrica”.
La Gkn Firenze - Sputnik Italia, 1920, 21.09.2021
Vertenza Gkn: dopo l'annullamento del licenziamento, i sindacati disertano l'incontro con l'azienda
Per Todde, si tratta del “risultato degli sforzi sinergici portati avanti dalle Istituzioni, dai sindacati, dai lavoratori e da tutta la comunità, in un contesto difficile, con una azienda che ha smarrito il senso di responsabilità sociale”.
E su questo punto, sulla responsabilità sociale delle imprese, si giocano i prossimi passi: “Dobbiamo assolutamente tornare a fare politica industriale, ma non è corretto scambiarla con la giustificazione di atteggiamenti predatori e non etici da parte delle imprese”, spiega Todde.

Il decreto delocalizzazioni e i contrasti

Per la viceministra, “le misure sulla responsabilità sociale d’impresa vanno introdotte e sono contenta che la maggioranza della politica se ne sia resa conto”.
Todde vede unità, in questo senso, tra il M5S e il Pd, anche Leu ha ribadito il sostegno sull’obiettivo da raggiungere.
“Le grandi aziende, non in crisi, che hanno preso soldi pubblici e che intendono licenziare o decentrare le produzioni, è giusto che seguano percorsi normati e ordinati, proprio nel segno della responsabilità sociale”.

Smentita l’ideologia anti-imprese

Todde risponde poi a Confindustria, secondo cui parte del governo porta avanti una strategia che va contro le imprese.
“In due anni, i governi Conte-bis e Draghi hanno stanziato per le imprese 115 miliardi tra aiuti diretti, sgravi fiscali e misure di settore”, ricorda Todde.
A questi si aggiungono 32 miliardi per gli ammortizzatori sociali e le misure di decontribuzione. “Le imprese hanno inoltre usufruito di 216 miliardi di crediti erogati con garanzia dello Stato. E ora, con i 235 miliardi del Pnrr, possiamo consolidare la ripresa e costruire un nuovo patto sociale”.
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