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Studio rivela: l'uso di cannabis negli adolescenti mette a rischio lo sviluppo del cervello

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Cannabis  - Sputnik Italia, 1920, 22.09.2021
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Negli ultimi anni, la depenalizzazione della cannabis in alcuni paesi ha portato a ricerche sulle sue proprietà e sui suoi benefici. Il consumo moderato di cannabis pare abbia effettivamente alcuni effetti benefici per la salute degli adulti, ma gli scienziati hanno espresso preoccupazioni per gli effetti piuttosto sugli adolescenti.
Dopo Olanda e Uruguay, sempre più paesi al mondo sembrano interessati alla legalizzazione della cannabis, con la California che è stato uno dei primi stati degli Stati Uniti a riconoscerne ufficialmente le proprietà medicinali, soprattutto per il trattamento di malattie degenerative come il glaucoma e in quasi tutte le terapie del dolore.
Tuttavia, si sa poco dell'effetto che potrebbe avere sugli adolescenti e, su questo, si sono concentrate alcune recenti ricerche, nel tentativo di offrire un contribuito al dibattito sul tema.
Finora, tali studi sembrano dimostrare che la cannabis possa influenzare il normale sviluppo del cervello nei giovani. Una delle ultime indagini al riguardo è stata pubblicata sul JAMA Psychiatry e condotta da un gruppo internazionale di scienziati, che ha analizzato gli effetti del consumo di cannabis su 799 adolescenti in Germania, Francia, Irlanda e Inghilterra.
Il team di ricercatori, guidato da Matthew Albaugh, psicologo dell'Università del Vermont a Burlington, negli Stati Uniti, ha sottoposto a risonanza magnetica i giovani la prima volta a 14 anni, quando ancora non avevano mai provato la sostanza, e la seconda a 19 anni. A distanza di cinque anni, 369 dei soggetti sottoposti allo studio, pari al 46% della platea, avevano provato la cannabis e circa 277, quasi il 35%, hanno riferito di averne fatto un uso piuttosto frequente.
Cannabis - Sputnik Italia, 1920, 21.09.2021
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I risultati hanno mostrano che la corteccia prefrontale dei consumatori di cannabis, la parte del cervello particolarmente coinvolta nei processi decisionali, era cambiata in maniera più considerevole rispetto ai non consumatori.
Questa zona del cervello tende a perdere peso proprio durante l'adolescenza, per aiutare il cervello a funzionare in modo più efficiente. Tuttavia, nonostante sia un processo normale, questa diminuzione si è rilevata accelerata negli adolescenti che hanno riferito di aver usato cannabis con, per altro, una apparente proporzionalità tanto più i consumatori erano assidui.

Tutto ciò può causare alterazioni comportamentali di lungo periodo e problemi di memoria, ha detto Jacqueline-Marie Ferland, ricercatrice sul cervello presso la Icahn School of Medicine di New York City, citata dal portale Science News For Students, che ha spiegato come la corteccia prefrontale controlli il comportamento, smorzando le emozioni e reprimendo le azioni impulsive, nonché aiuti a combinare le informazioni mentre prendiamo decisioni.

"Le aree del cervello che cambiano di più durante l'adolescenza possono essere particolarmente vulnerabili all'esposizione alla cannabis", ha affermato la professoressa Albaugh, che, pur riconoscendo come questa sostanza possa essere utile per gli adulti, nel caso degli adolescenti, ha ribadito, può creare danni e sarebbe meglio rimandarne l’utilizzo al raggiungimento dell’età matura.
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