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Distrutte per volere di Dio… o di un asteroide: studio rivela nuova ipotesi su Sodoma e Gomorra

© Foto : PixabayLa Sacra Bibbia
La Sacra Bibbia - Sputnik Italia, 1920, 22.09.2021
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Un recente studio rivela che l’antica città di Tall el-Hammam, insieme ad altre, nella Valle del Giordano, effettivamente vennero distrutte da un evento catastrofico e di natura non terrestre circa 3.600 anni fa, come descritto dalla Bibbia. Ma non fu la mano di Dio a punire quelle città, per lo meno non letteralmente, sostengono gli scienziati.
“Allora il Signore fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco. Distrusse quelle città, tutta la pianura, tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo”, si legge nella Genesi, capitolo 19, versetti 24-25. Poi, al 26, si legge che la moglie di Lot si volse a guardare indietro e venne trasformata in una statua di sale. Una punizione divina per la perversione e il degrado cui erano ridotte quelle città, secondo l’Antico Testamento, ma un racconto che avrebbe significato non solo metaforico, secondo il recente studio apparso su Scientific Report, anzi, una descrizione anche abbastanza realistica di quello che, forse, avvenne effettivamente. Ma non fu la mano di Dio, sostiene lo studio.
Quello che accadde quel giorno di circa 3.600 anni fa nella Valle del Giordano fu un evento del tutto simile a quello di Tunguska in Siberia, nel 1908: l’impatto in atmosfera di un asteroide o una cometa.
L’effetto fu effettivamente quello descritto nella Bibbia: una potente esplosione che, dal cielo, scaraventò a terra una potente onda d’urto e di calore che distrusse quelle città. Non solo, coinvolgendo anche il Mar Morto, l’onda di energia scaraventò l’alta concentrazione di sale in tutta l’area, dando un senso anche alla descrizione di ciò che avvenne alla moglie di Lot.
Questa ipotesi è frutto non di pure congetture da parte dei ricercatori, ma di ritrovamenti molto precisi che sono stati fatti nella città di Tall el-Hammam e in altre città nella valle del Giordano, dove appunto una volta sorgevano la Sodoma e la Gomorra della Bibbia.
Tall el-Hammam intorno al 1650 a.C. era uno dei più prosperi e promettenti insediamenti dell'età del bronzo nella regione. A quel tempo era 10 volte più grande di Gerusalemme e 5 volte più grande di Gerico. Ma improvvisamente la sua civiltà scomparve e l’intera città non venne reinsediata, se non dopo circa 600 anni.
Studiando i resti della città, gli archeologi hanno trovato un intervallo di un metro e mezzo nei sedimenti in cui sono stati rinvenuti materiali altamente insoliti. Oltre ai normali detriti riconducibili a guerre, terremoti o incendi, sono stati individuati frammenti di ceramica vetrificata, quarzo scioccato e altri materiali che indicano chiaramente che un evento insolito produsse temperature di fusione compatibili solo a quelle di un evento cosmico.
"Abbiamo trovato prove di temperature superiori a 2.000 gradi Celsius", ha detto James Kennett, professore emerito di scienze della Terra all’Università di Santa Barbara, che ha partecipato allo studio con il suo gruppo di ricerca specializzato in effetti da impatti cosmici.
Anche il gruppo di ricerca dello scienziato degli impatti Allen West e il biblista Philip J. Silvia della Trinity Southwest University concordano con l’interpretazione, secondo la quale il fenomeno si possa spiegare solo con un impatto da asteroide o cometa.
"Ci sono prove di una grande esplosione cosmica vicino a questa città chiamata Tall el-Hammam", ha detto Kennett, parlando esplicitamente di un'esplosione simile a quella dell’evento di Tunguska, avvenuta nel 1908 nella Siberia orientale.
Anche le ossa ritrovate, risalenti a quel periodo, dimostrano una “estrema disarticolazione e frammentazione ", tali da dimostrare un evento particolarmente violento e non paragonabile ad una comune guerra con le armi del tempo, o un disastro naturale terrestre.
Secondo i ricercatori, il fenomeno potrebbe spiegare non solo il racconto biblico, che potrebbe aver messo per iscritto racconti più antichi di testimoni oculari tramandati per via orale, ma anche il cosiddetto "gap della tarda età del bronzo", cioè quel fenomeno per cui, lungo la bassa valle del Giordano, gli insediamenti vennero improvvisamente abbandonati e la popolazione cadde improvvisamente da decine di migliaia di stanziali a poche centinaia di nomadi nel giro di pochi anni e tale rimase per secoli, prima di riprendersi.
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