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"Si è rotto qualcosa": Commissario UE commenta le relazioni con l'USA dopo l’accordo AUKUS

© Foto : Public DomainSottomarino nucleare USA "Mississippi"
Sottomarino nucleare USA Mississippi - Sputnik Italia, 1920, 21.09.2021
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Con la creazione della nuova alleanza trilaterale tra USA, Regno Unito e Australia, le relazioni tra Parigi e Washington sono scese ai livelli più bassi da quando, nel lontano 1778, vennero stabilite. La Francia recrimina una commessa multimiliardaria persa e Bruxelles lamenta un allontanamento da parte degli alleati transatlantici.
I funzionari dell'Unione Europea si sono stretti intorno alla Francia, in solidarietà diplomatica, per l'annuncio a sorpresa del nuovo patto di sicurezza tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia, che ha privato Parigi di una commessa da oltre 55 miliardi di Euro e Bruxelles del suo baricentro geopolitico.
"Ovviamente in Europa c'è una crescente sensazione che qualcosa si sia rotto nelle nostre relazioni transatlantiche", ha detto al Financial Times Thierry Breton, commissario dell'UE per i mercati interni, in un'intervista pubblicata martedì.
"Confermo che vi sono più voci in Europa che probabilmente pensano che, dopo quello che è successo negli ultimi due mesi, potrebbe essere una buona idea rivalutare tutto ciò che stiamo facendo e la nostra partnership", ha aggiunto il funzionario, riferendosi agli sforzi della Francia per spingere Bruxelles nel posticipare una riunione del consiglio commerciale e tecnologico USA-UE sulla scia dell'accordo AUKUS.
Breton ha suggerito che posticipare il consiglio per il commercio e la tecnologia potrebbe essere una buona idea, poiché, mentre "ci sono molte cose che possiamo vedere abbastanza chiaramente ... possiamo portare, e porteremo, negli Stati Uniti, forse non è sempre chiaro cosa gli Stati Uniti possano portare a noi”. Sottolineando, tuttavia, di essere un "forte sostenitore" della cooperazione transatlantica, Breton ha suggerito che gli interessi degli Stati Uniti e dell'Europa "dovrebbero corrispondere", affinché qualsiasi collaborazione sia fruttuosa.
Lunedì, il capo della politica estera dell'UE Josep Borrell aveva per altro dichiarato ai giornalisti, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che i ministri degli esteri dell’Unione hanno "espresso una chiara solidarietà con la Francia" per l'accordo AUKUS, aggiungendo che "l'annuncio dell'accordo è in contrasto con le richieste di una maggiore cooperazione con l'Unione Europea nell'Indo-Pacifico”.
Borrell aveva sottolineato che "è necessaria una maggiore cooperazione, più coordinamento, meno frammentazione, per raggiungere una regione indo-pacifica stabile e pacifica, in cui la Cina è la principale potenza emergente" e aveva espresso rammarico per il fatto che i paesi dell'UE non siano stati invitati a unirsi al nuovo blocco.
Anche il capo del Consiglio europeo Charles Michel ha fatto eco alle osservazioni amare del ministero degli Esteri francese dei giorni scorsi, in cui le mosse dei membri dell'AUKUS erano state definite un “tradimento” e una “pugnalata alle spalle della Francia”, dicendo ai giornalisti, lunedì, alle Nazioni Unite, che l'accordo AUKUS e il sub-accordo hanno violato “i principi elementari” di “trasparenza e fiducia” tra alleati.
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L’accordo AUKUS

Il 15 settembre, Australia, Regno Unito e Stati Uniti hanno annunciato la creazione di un nuovo blocco di sicurezza, noto come AUKUS. Il patto militare consentirà a Canberra di costruire una flotta di 12 sottomarini nucleari nei cantieri navali australiani, utilizzando la tecnologia dei reattori nucleari americani e britannici. L'accordo include anche altre componenti, tra cui intelligenza artificiale, supporto per la guerra informatica e lo stazionamento di ulteriori truppe statunitensi e capacità navali in Australia.
L'accordo è stato visto come un grande affronto alla Francia, che credeva di avere già in tasca l’accordo per la costruzione dei sottomarini d'attacco a propulsione nucleare, per una commessa gigante da 90 miliardi dollari australiani, pari a oltre 55 miliardi di euro.
Parigi è infuriata soprattutto perché, mentre con la Francia si pensava essere giunti ad un accordo aperto e definitivo, parallelamente le parti stavano portando avanti accordi segreti.
Governo e ministero degli Esteri francesi sono arrivati a discutere una rivalutazione delle intere relazioni con Stati Uniti e Australia, mentre esponenti dell’opposizione sono arrivati a chiedere di riconsiderare l’adesione del Paese alla NATO.
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