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Paolo Brosio firmerà per abrogare il green pass, non è costituzionale

CC BY 2.0 / Daniele Devoti / Il giornalista Paolo Brosio
Il giornalista Paolo Brosio - Sputnik Italia, 1920, 21.09.2021
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Anche per Paolo Brosio il green pass non è costituzionale e così si dice pronto a firmare per il referendum abrogativo, visto che, grazie a SPID, ora è diventato facile firmarli, come è accaduto con il referendum per la legalizzazione della cannabis.
E c’è da aspettarsi che anche per “l’anticostituzionale e discriminatorio”, come ha riferito Brosio, green pass sarà la stessa cosa.

“Il green pass discrimina i non vaccinati anche sul lavoro, sembra di vivere sotto un regime dittatoriale, gli atti del presidente del consiglio Draghi sono illegittimi e violano la costituzione. In nessun paese europeo c’è l’obbligatorietà a vaccinarsi, neanche in Germania, e chi non si vaccina, il tampone lo prende a prezzi bassissimi”, dice il giornalista con un passato da convertito devotissimo alla Madonna di Medjugorje, intervistato dall’Adnkronos.

Il giornalista fa presente che in Germania un tampone costa 0,75 centesimi, mentre in Italia costa 15 euro.
“Uno che guadagna 1.200 euro come fa ad andare a lavorare? Così si mettono le famiglie sul lastrico!”, è la posizione di Brosio.
E poi ricorda che anche i non vaccinati pagano le tasse.

“L'obbligo di green pass va contro la Costituzione italiana e contro la direttiva comunitaria europea, che dice che non si può discriminare chi non vuole vaccinarsi”, insiste il giornalista.

Brosio non si è vaccinato, perché dice di aver avuto il Covid e quindi “basta con questa storia del vaccino a tutti i costi”.
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