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Finti quadri di Leonardo spacciati per veri, due arresti a Milano

© AFP 2021 / LOUISA GOULIAMAKILeonardo da Vinci
Leonardo da Vinci - Sputnik Italia, 1920, 21.09.2021
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In manette un sedicente avvocato e un consulente finanziario presunto tale, da indagine della GdF emerge una storia che ha dell'incredibile.
Questa la assurda vicenda di cui è stata vittima una sfortunata signora milanese, anche se pare vi siano numerosi altre vittime dell'ingegnoso raggiro, circa 200. Due uomini, Francesco Colucci di 46 anni, e Davide Cuccato di 49 anni, spacciandosi rispettivamente per avvocato e per consulente finanziario, sarebbero riusciti a spillare all'ingenua signora 125mila euro, che dovevano servire, a sentire i due, ad acquistare ben 12 microquadri di Leonardo nascosti in altre opere d'arte.
I due sono finiti agli arresti domiciliari. Il sistema previsto nella truffa era quello dell'adesione ad un fondo di investimento, il quale fondo avrebbe avuto la finalità di creare un'International Web Gallery contenente la rappresentazione digitalizzata delle più importanti opere d'arte.

Ogni opera, si ipotizzava, sarebbe stata poi suddivisa in piccoli frazionamenti, di cui i proprietari del fondo sarebbero divenuti proprietari in percentuale alle quote del fondo. Il corrispettivo titolo di proprietà sarebbe poi stato costituito da un gettone digitale, un token di quelli usati, ad esempio, per le criptovalute, i cui prezzi avrebbero nel tempo lievitato, fino addirittura, a sentire i due, a decuplicare, per effetto dell'immancabile crescita di valore dell'arte in tutto il mondo. Il tutto spiegato e reclamizzato ampliamente con luccicanti brochure e materiale pubblicitario.

Indagate nell'inchiesta altre due persone, tra cui tale Aleita Khorochilova, la quale si era presentata come sedicente responsabile commerciale di una società, tale holding Xchampion, con sede a Singapore, fondata da magnati asiatici, e che presto avrebbe aperto numerose filiali in tutta Europa.
Il meccanismo era quello classico delle catene di Sant'Antonio e i soldi così sottratti alle vittime della truffa sarebbero finiti in Svizzera.
La truffa ha portato a sottrarre alla donna 24mila euro, destinati all'acquisto di 12 ''microquadri nascosti nei quadri di Leonardo da Vinci'', scoperti da un esperto, altro sedicente tale, mentre 16mila euro sarebbero serviti per acquistare 32 Token Art di quadri della pittrice Alina Ciuciu, sponsorizzata dal noto critico d'arte Vittorio Sgarbi, il quale risulta del tutto estraneo alle indagini.
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