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Caso Skripal, Mosca stigmatizza tentativi britannici per rafforzare accuse contro Russia

© Sputnik . Natalia SeliverstovaIl ministero degli Affari esteri della Federazione Russa
Il ministero degli Affari esteri della Federazione Russa - Sputnik Italia, 1920, 21.09.2021
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Mosca "condanna fermamente" gli ultimi tentativi di Londra di incolpare la Russia per gli avvelenamenti di Salisbury del 2018 dell'ex agente dell'intelligence russa Sergey Skripal e di sua figlia Julia, ha riferito la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
Intervenendo oggi durante la consueta conferenza stampa al ministero degli Esteri, la portavoce del dicastero diplomatico russo ha accusato Londra di aver usato la vicenda di Salisbury come "strumento di pressione" e ha ribadito che le autorità britanniche devono ancora accettare un'indagine congiunta sul caso proposta da Mosca più di tre anni fa.

"Da oltre due anni le autorità britanniche utilizzano l'incidente di Salisbury per complicare deliberatamente le nostre relazioni bilaterali. Le autorità britanniche continuano a utilizzare il caso Skripal come strumento di pressione contro il nostro Paese, intensificando gli atteggiamenti anti-russi nella società britannica e costruendo questo concetto russofobo che viene poi diffuso dai media del Paese", ha detto la Zakharova.

"Nonostante i numerosi appelli della parte russa per un dialogo responsabile, Londra continua a rifiutare discussioni sostanziali e un'indagine congiunta sulla vicenda, a seguito della quale, è importante ricordare, dei cittadini russi hanno sofferto", ha aggiunto la portavoce.
Oggi il ministro degli interni britannico Priti Patel ha dichiarato al parlamento che il governo "continuerà a rispondere in modo estremamente robusto alla duratura e significativa minaccia dello Stato russo" sulla scia dell'avvelenamento del 2018 dopo che un terzo sospetto è stato identificato nel caso. Il ministro degli interni ha indicato che il Regno Unito "farà ogni passo possibile" per arrestare gli "agenti dell'intelligence militare russa" sospettati di essere coinvolti negli avvelenamenti del 2018 nel caso lascino la Russia.
Proprio oggi, un terzo sospetto è stato nominato dalla polizia britannica nell'inchiesta sul caso Skripal. Si tratta di Sergey Fedotov, noto anche come Denis Sergeyev, incriminato per tentato omicidio ai danni di padre e figlia e, in aggiunta, anche dell'agente di polizia Nick Bailey, rimasto intossicato mentre interveniva sulla scena del crimine. Il terzo sospetto è anche accusato di detenzione e uso di arma chimica.

Avvelenamento Skripal

Il 4 marzo 2018, Sergey e Julia Skripal sono stati scoperti privi di sensi su una panchina fuori da un centro commerciale di Salisbury. Le autorità britanniche sospettavano in loro avvelenamento e l'allora primo ministro britannico Theresa May ha quasi immediatamente accusato Mosca dell'accaduto, prima ancora che iniziasse un'indagine formale, sostenendo che gli agenti dell'intelligence militare russa avevano usato un agente nervino bellico noto come "Novichok" o A234, contro gli Skripal.
Mosca ha respinto le accuse ed ha proposto di collaborare alle indagini, tuttavia Londra lo ha impedito. Ai funzionari dell'Ambasciata è stato anche impedito di contattare gli Skripal, nonostante il loro status di cittadini russi.
L'Ambasciata russa a Londra ha accusato le autorità di trattenere la famiglia contro la loro volontà. La tensione sul caso ha scatenato una serie di escalation, comprese le espulsioni di diplomatici e nuove sanzioni contro Mosca da parte degli alleati americani della Gran Bretagna.
Si dice che Julia e Sergey Skripal si siano ripresi dall'avvelenamento rispettivamente nell'aprile e nel maggio 2018 e, secondo le autorità e i media britannici, sono stati trasferiti in un luogo sicuro dell'MI-5 prima di partire per la Nuova Zelanda due anni dopo.
Viktoria Skripal, nipote di Sergey, ha affermato di non avere alcuna informazione per confermare quanto sostenuto dalle autorità britanniche. Il padre e la figlia non si sono più visti o sentiti dal breve video di Julia ai media nel maggio 2018.

La difesa della Russia dalle accuse

La Russia ha indicato una serie di incongruenze con la ricostruzione britannica degli eventi in relazione all'avvelenamento di Skripal, a partire dalle motivazioni per cui Mosca avrebbe avuto interesse a prendere di mira la famiglia.
Sergey Skripal è stato condannato per alto tradimento da un tribunale russo nel 2006 per aver passato documenti segreti all'intelligence britannica ed è finito in carcere, ma ha ricevuto la grazia dal governo russo e gli è stato permesso di emigrare in Gran Bretagna come parte di un programma di scambio di spie nel 2010.
Leonid Rink, il creatore e responsabile del programma "Novichok", ha respinto l'ipotesi secondo cui il suo agente nervino sia stato utilizzato nei recenti avvelenamenti messi in risalto dalla stampa, sia degli Skripal che del vlogger e oppositore russo Alexey Navalny.
L'anno scorso, Rink ha detto a Sputnik che Novichok è stato creato come arma di distruzione di massa, non per eliminare un singolo individuo, inoltre il veleno è talmente potente da uccidere un essere umano in dieci minuti.
La Russia ha eliminato l'ultimo dei suoi stock di armi chimiche dell'era sovietica, per lo più proiettili di artiglieria da utilizzare in una eventuale Terza Guerra Mondiale nel 2017 sotto la supervisione dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.
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