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Vertenza Gkn, Tribunale annulla licenziamenti 422 lavoratori

La Gkn Firenze - Sputnik Italia, 1920, 20.09.2021
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Annullati i 422 licenziamenti della Gkn di Campi Bisenzio, il Tribunale di Firenze accoglie il ricorso dei lavoratori e dei sindacati e condanna la multinazionale a “revocare la lettera di apertura della procedura di licenziamento collettivo” avviata lo scorso 9 luglio attraverso una email inviata ai lavoratori.
Secondo il giudice quanto operato dalla multinazionale è configurabile come una “evidente violazione dei diritti del sindacato, messo davanti al fatto compiuto e privato della facoltà di intervenire sull’iter” della procedura di licenziamento posta in atto dalla Gkn, come riporta RaiNews.
Il giudice ribadisce la “discrezionalità dell'imprenditore rispetto alla decisione di cessare l'attività di impresa (espressione della libertà garantita dall'art. 41 Costituzione italiana), nondimeno la scelta imprenditoriale deve essere attuata con modalità rispettose dei principi di buona fede e correttezza contrattuale, nonché del ruolo e delle prerogative del sindacato”, si legge nella decisione del giudice del Lavoro.
Altra violazione ravvisata dal giudice riguarda la scelta di “rifiutare la prestazione lavorativa dei 422 dipendenti (il cui rapporto di lavoro prosegue per legge fino alla chiusura della procedura di licenziamento collettivo), senza addurre una specifica ragione che imponesse o comunque rendesse opportuno il suddetto rifiuto, il che sicuramente contrario a buona fede e rende plausibile la volontà di limitare l'attività del sindacato”.

La soddisfazione di Fiom Cgil

Grande la soddisfazione di Fiom Cgil espressa in un comunicato stampa emesso a stretto giro, in cui ricordano di avere vinto “insieme ai lavoratori perché avevamo ragione, i licenziamenti alla Gkn sono illegittimi”.
L’articolo 28 della Statuto dei lavoratori è stato quindi violato per comportamento anti-sindacale scrive ancora Fiom Cgil.
“Ora il Presidente del Consiglio e il Ministero dello Sviluppo Economico facciano la loro parte e intervengano in tema di delocalizzazioni e ad una soluzione che garantisca la ripresa produttiva e l'occupazione nello stabilimento per i lavoratori di Campi Bisenzio e di tutto l'indotto”, così la Fiom rivolgendosi al governo italiano.
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