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Il green pass diventerà obbligatorio anche per deputati e senatori

CC BY-SA 3.0 / Manfred Heyde / Palazzo di Montecitorio in Rome/ItalyParlamento italiano
Parlamento italiano - Sputnik Italia, 1920, 20.09.2021
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Presidente Fico: “Sarà obbligatorio anche in Parlamento‘’.
Arrivata la scorsa settimana la decisione di estendere a tutti, anche ai nostri rappresentanti al Governo, l'obbligo del green pass, non solo per alcune attività, ma anche per l'ingresso a Palazzo Madama e a Montecitorio.
Non solo per tutti i cittadini che lavorano nel settore pubblico quindi, e in quello privato, il green pass sarà obbligatorio anche per i nostri rappresentanti, dalle più alte cariche fino ai consiglieri regionali.
"Come è sempre stato, quello che accade fuori accadrà dentro il Parlamento", ha detto a Rai radio 1 il presidente della Camera Roberto Fico, equiparando il Parlamento a un luogo di lavoro.
Il progressivo estendere della certificazione sui luoghi di lavoro e la sua mancata previsione per le attività parlamentari, aveva suscitato molte polemiche nelle ultime settimane. Le nuove norme, che entreranno a pieno regime il 15 ottobre, interesseranno anche il mondo del volontariato e quanti ne fanno parte.
Sono previste ovviamente multe per chi si sottrae ai dovuti controlli, e la sospensione dal lavoro per chi si presenta senza il green pass.
A ciò bisogna aggiungere che affinché si vedano i risultati del decreto in tal senso, si dovrà aspettare che il Parlamento adegui i propri regolamenti interni, vigendo il principio dell'autodichia degli organi costituzionali. In particolare si dovranno esprimere sia per la Camera che per il Senato, il Consiglio di Presidenza e la Conferenza dei capigruppo.
Prima dell'approvazione dell'ultimo decreto, il green pass veniva richiesto solo per l'accesso alla mensa e ad altri posti comuni, eccettuati l'Aula e le Commissioni. Ora la trasformazione in tal senso si fa completa.

Ma c'è anche chi dice no al green pass

Ma tra i parlamentari c'è anche chi dice no al green pass, come ad esempio il Senatore Gianluigi Paragone: "Non esibirò alcun Green pass per entrare in Parlamento", intervenendo a ''L'Italia s'è desta'', su Radio Cusano Campus. Aggiungendo: "Il Parlamento non è un luogo di lavoro. Se entriamo dentro questa logica, allora vuol dire che il Parlamento lo possiamo tranquillamente chiudere".

Anche il noto deputato della Lega Claudio Borghi si schiera contro la certificazione e annuncia ricorso alla Corte Costituzionale. In un tweet ha dichiarato di sperare ''che l'obbligo di green pass venisse esteso al Parlamento così mi avrebbe dato la possibilità di chiedere una pronuncia in merito alla Corte Costituzionale a difesa del lavoro di tutti. Adesso che pure la Consulta è ‘intimata' risponderà direttamente".
In precedenza il titolare della Farnesina Luigi Di Maio è intervenuto con un post su Facebook per commentare la situazione politica interna sullo sfondo dell'estensione del green pass, criticando chi cerca di fare strumentalizzazioni sul green pass e sulla vaccinazione anti-Covid.
Milano, manifestazione contro il Green Pass - Sputnik Italia, 1920, 19.09.2021
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