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Sostenuto da tutti e trombato col voto segreto: il desiderio di Di Battista per Draghi al Quirinale

© AP Photo / Alessandra TarantinoAlessandro Di Battista
Alessandro Di Battista - Sputnik Italia, 1920, 19.09.2021
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L'ex pentastellato, uscito dal Movimento per il sostegno a Draghi alla guida del governo, ha dichiarato inoltre che "il green pass è ipocrita" e sarebbe stato più giusto l'obbligo vaccinale "con l'assunzione di responsabilità del Governo".
E' tornato a parlare a 'Controcorrente' su Rete 4, che andrà in onda stasera, Alessandro Di Battista, uno dei volti più noti e tra i più duri del Movimento Cinque Stelle, da cui se ne è andato per la fiducia e il sostegno accordato a Palazzo Chigi a Mario Draghi. L'attuale premier è indicato da molti come il probabile successore di Mattarella al Quirinale, visto che il premier, pur coi dei distinguo, è apprezzato dal grosso delle forze politiche, dal Pd fino alla Lega di Salvini. I primi mesi di governo non hanno fatto cambiare idea a Di Battista, che anzi si augura che Draghi non ce la faccia ad essere eletto al Colle.
"Io non lo volevo neanche prima, sono uscito dal Movimento 5 Stelle per questo. Mi piacerebbe molto, quasi in 'maniera sadica' che fosse candidato da tutti i leader di partito al Quirinale e poi trombato nel segreto dell’urna. Mi piacerebbe questo a me come cittadino, ho il diritto anche di cercare qualche piccola soddisfazione personale perché ricordo una serie di storture che ha fatto Draghi da Presidente della Bce, da Governatore della Banca d’Italia, da Direttore Generale del Tesoro. Come non lo gradivo Presidente del Consiglio, non lo gradirei Presidente della Repubblica", ha detto Di Battista.
Di Battista ha espresso la sua opinione sul green pass e sull'obbligo vaccinale, temi caldi della maggioranza e dell'opinione pubblica, specie dopo il nuovo decreto varato dal Governo che a partire dal 15 ottobre renderà obbligatoria la certificazione verde per poter lavorare.
"Penso che il no-vax sia un fenomeno essenzialmente occidentale. Mi fido moltissimo dei vaccini. Tant’è che anche Paesi iper anti-imperialisti che non hanno nulla a che vedere con Big Farma come Cuba sintetizzano vaccini" e "trovo il green pass uno strumento ipocrita perché la cosa più igienica dal punto di vista costituzionale poteva essere l’obbligo vaccinale con l’assunzione di responsabilità da parte del Governo di tutto quello che va o non va nell’ambito vaccinale".
Sempre sul green pass arriva a dire che può essere utilizzato come "arma di distrazione di massa" dalla politica per deviare dalle vere riforme che servono al Paese.
"Finché si parlerà esclusivamente del green pass non si parlerà di MPS, di riforma della giustizia, di classe media devastata, degli operai della GKN che protestano. C’è un Paese la cui narrazione è del tutto antitetica rispetto alla realtà, però la narrazione reale non riesce a uscire perché ci si gode di questa dicotomica divisione tra buoni e cattivi, tra no-vax e sì-vax", ha affermato Di Battista, concludendo con un "consiglio a tutti di vaccinarsi ma ho le mie opinioni".
In precedenza Luigi Di Maio, titolare della Farnesina e una volta compagno di tante battaglie con Di Battista all'interno del Movimento, ha dichiarato che chi strumentalizza col green pass "fa solo propaganda".
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