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Italia ultima in Ue per uso dei social network: manca Internet. Ma non è tutto

Internet Cafè - Sputnik Italia, 1920, 19.09.2021
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Gli italiani risultano essere gli ultimi in Europa nell'uso dei social network. A sfatare una percezione secondo la quale gli italiani sarebbero “tutti” concentrati a pubblicare post in continuazione, è Eurostat nel suo "Regional yearbook 2021 edition".
ll dato statistico non è legato ad un cambiamento culturale, bensì principalmente al ritardo nella connessione internet in alcune zone del paese dove le persone ancora hanno a disposizione soltanto una configurazione “in rame” che al massimo gli consente una navigazione a 7 Mbps. Sono quelle aree interne dell’Italia poco popolate e sconosciute ai più, oltre che alla politica.
Si pensi che meglio di noi fa la Turchia, un paese non proprio tenero con Internet e i social.
Ad ogni modo estendendo l’orizzonte oltre l’Italia, i dati di Eurostat certificano che più della metà della popolazione adulta nella zona Ue (il 57%) usa i social network. Il tasso di partecipazione per i giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni (87%) è stata quasi quattro volte superiore al tasso corrispondente agli anziani di età compresa tra i 65 e i 74 anni (22%).
I dati fanno però notare anche come durante l'ultimo quinquennio (il 2015-2020 per il quale sono disponibili i dati) la quota di giovani che partecipano ai social network è cambiata poco o nulla.
Al contrario, la percentuale di persone anziane che utilizzano queste piattaforme è quasi raddoppiata nello stesso periodo. Quindi, se le giovani generazioni in Europa hanno fatto da early adopter (primi utilizzatori) dei social network, ora sono le classi di età più lente nel recepire determinati cambiamenti ad affacciarsi nel nuovo mondo digitale.
Nella classifica dell’Eurostat l'Italia è la nazione con la minor partecipazione ai social network, il 48%. Al primo posto c'è l'Islanda (94%), seguita da Norvegia (88%) e Danimarca (85%).
Le ampie differenze nei tassi di partecipazione ai social sono in parte legate al fatto che le persone siano o meno connesse a Internet, in zone che Eurostat definisce "regioni prevalentemente rurali o ultraperiferiche". Nel caso dell'Italia sono il Sud e le Isole.
L’accesso a Internet, però, non è solo accesso ai social network. Per le aree dell’Italia dove l’accesso alla rete è strozzato o del tutto assente, a mancare sono principalmente le opportunità di studio a distanza in campo universitario (piattaforme MOOC come Federica, ad esempio), l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione online come il Cassetto fiscale o il Cassetto previdenziale digitale dei cittadini e delle cittadine o il Cassetto digitale dell’impresa, i servizi bancari di home banking.
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