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"Incidente plausibile": lettera di Lancet sollecita "dibattito oggettivo" su origini del Covid

© FotoCoronavirus (immagine d'archivio)
Coronavirus (immagine d'archivio) - Sputnik Italia, 1920, 19.09.2021
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Una lettera di Lancet del febbraio 2020 ha respinto l'ipotesi di fuga di laboratorio, tacciandola come una teoria cospirativa, sostenendo al tempo stesso che gli scienziati "concludono in modo schiacciante che questo coronavirus ha avuto origine nella fauna selvatica"; inoltre ha denunciato la "disinformazione" sulle sue origini del coronavirus.
La rivista medica peer-reviewed The Lancet ha pubblicato una lettera firmata da 16 virologi, biologi e specialisti in biosicurezza che chiedono un "dibattito obiettivo, aperto e trasparente" sulle origini del coronavirus SARS-CoV-2.
Gli autori della lettera sostengono che "mancano prove dirette di un'origine naturale per SARS-CoV-2".
"Il fatto che l'agente eziologico del COVID-19 discenda da un virus naturale è ampiamente accettato, ma questo non spiega come sia arrivato a infettare l'uomo", affermano i firmatari della lettera pubblicata venerdì. Gli scienziati sono tenuti a "valutare tutte le ipotesi su base razionale e a pesare la loro probabilità sulla base di fatti e prove, senza speculazioni su possibili impatti politici".
La lettera fa riferimento alla ricerca congiunta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e della Cina sulle origini del Covid-19, che ha concluso che la trasmissione del virus dai pipistrelli all'uomo attraverso un altro animale era lo scenario più probabile e che una fuga di laboratorio è " estremamente improbabile". Il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus all'epoca dichiarò che "tutte le ipotesi erano rimaste sul tavolo, compresa quella di una fuga di laboratorio", si sottolinea nella lettera su The Lancet.
Ora, la lettera pubblicata il 17 settembre ha esortato gli scienziati ad "abbracciare ipotesi alternative, argomenti contraddittori, verifiche, confutabilità e controversie".
Gli autori dell'articolo hanno scritto: "il mondo rimarrà impantanato nella controversia senza il pieno impegno della Cina, compreso l'accesso aperto a dati primari, documenti e materiale archiviato pertinente per consentire una ricerca approfondita, trasparente e obiettiva di tutte le prove pertinenti".
L'articolo su The Lancet deplorava l'etichettatura del dibattito sulle teorie rivali come "disinformazione".
“Le ipotesi relative alla ricerca non sono disinformazione o congetture. Le riviste scientifiche dovrebbero aprire editoriali ed analisi approfondite di tutte le ipotesi", si esorta nell'articolo.
Il professor Nikolai Petrovsky della Flinders University di Adelaide, in Australia, uno dei firmatari della lettera su The Lancet, ha dichiarato al Daily Mail: "Potrebbe sembrare di poco conto, ma dopo 18 mesi di completa smentita, l'atto stesso di [The] Lancet che ha accettato di pubblicare questa lettera riconoscendo le origini di Covid-19 rimane un verdetto aperto, è un grosso problema".
Una lettera di Lancet del febbraio 2020 ha respinto l'ipotesi di fuga di laboratorio, tacciandola come una teoria cospirativa, sostenendo al tempo stesso che gli scienziati "concludono in modo schiacciante che questo coronavirus ha avuto origine nella fauna selvatica"; inoltre ha denunciato la "disinformazione" sulle sue origini del coronavirus.
 Wuhan - Sputnik Italia, 1920, 19.09.2021
Società finanziata dagli USA effettuava ricerche sui coronavirus a Wuhan dal 2014
Nei botta e risposta tra Stati Uniti e Cina sulle origini del nuovo coronavirus, un rapporto dell'intelligence statunitense consegnato alla Casa Bianca alla fine di agosto è stato inconcludente sulle origini del Covid-19. Secondo il rapporto, ordinato dal presidente Joe Biden il 26 maggio, la comunità d'intelligence americana è rimasta divisa sul fatto che il virus sia fuoriuscito da un laboratorio o si sia creato in natura, determinando in modo definitivo che non è stata sviluppata come arma biologica.
Pechino ha respinto tutte le accuse secondo cui il suo Istituto di virologia di Wuhan era responsabile della pandemia globale e ha accusato gli Stati Uniti di condurre un gioco politico, cercando di scaricare la colpa sulla Cina.
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