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Patuanelli al G20 dell’Agricoltura: “Il Pianeta non aspetta, azioni concrete per la sostenibilità”

© AFP 2021 / Filippo MonteforteStefano Patuanelli, nuovo ministro dell'Agricoltura
Stefano Patuanelli, nuovo ministro dell'Agricoltura - Sputnik Italia, 1920, 17.09.2021
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Il ministro delle Politiche agricole punta sull’innovazione e la tecnologia. Il numero uno della Fao Qu Dongyu, ribadisce l’urgenza di trasformare i sistemi agroalimentari mondiali.
Tecnologie e sostenibilità per trasformare i sistemi che governano il settore dell’agricoltura a livello mondiale e per salvare la Terra.
È questa la ricetta ribadita oggi dal ministro per le Politiche agricole Stefano Patuanelli al G20 dell’Agricoltura.

"Io l'ho detto ieri, l'ho ripetuto questa mattina, lo voglio ribadire qui, il Pianeta non aspetta: abbiamo bisogno di mettere in campo azioni concrete e decise sulla strada della sostenibilità, che ha delle contraddizioni", per cui c'è bisogno di "trovare una sintesi", e "la nuova tecnologia ci consente di superare questa difficoltà".

Per Patuanelli la sostenibilità è la chiave, perché consente di produrre di più, creare reddito e nello stesso tempo inquinare di meno, “per garantire la sopravvivenza dell'uomo”.

Il ministro chiederà che si sottoscriva “una vera carta della sostenibilità” da tutti i Paesi membri del G20: Il vertice “non può essere solo un momento in cui si parla, ma in cui ci si impegna".

Trasformare l’agricoltura

Il ministro ha voluto ricordare che ci sono sempre meno terre da coltivare e più persone da sfamare, “contraddizioni” su cui serve una sintesi tra innovazione e tecnologia.
Dello stesso parere il direttore generale della Fao, Qu Dongyu: "I sistemi agroalimentari si devono trasformare per tutti: per i ricchi, per i poveri, per i piccoli, per i grandi".
Una trasformazione urgente, ha detto da Firenze, anche per gli agricoltori e per i consumatori, oltre che per “proteggere l'ambiente, e avere sistemi sostenibili in agricoltura”.

Insieme per la lotta alla siccità in Afghanistan

Il ministro, durante la prima giornata dell’appuntamento G20 dedicato all’Agricoltura, ha anche annunciato che “l'Italia sarà uno dei primi paesi del G20 a collaborare con la Fao in Afghanistan, nel contrasto alla siccità”.
Lavorando con la Fao, verranno stanziati e impiegati fondi per sostenere i lavori di semina e di raccolto. “Grazie alla sinergia con la Fao abbiamo inoltre sviluppato la Food Coalition, per affrontare insieme la crisi alimentare post-Covid. L'Italia ha già investito 10 milioni di euro nel progetto, e continuerà a investirci anche nel corso della prossima presidenza indonesiana del G20”, ha aggiunto Patuanelli.

Serve uno spirito multilaterale

Durante la giornata Patuanelli ha anche inserito il tema del multilateralismo nel G20 di Firenze.
“L'Italia vuole agire nel senso indicato dal premier Mario Draghi di espandere il multilateralismo sotto l'egida delle Nazioni Unite. Siamo convinti sempre di più che serva un nuovo spirito d'azione multilaterale, basato sulla cooperazione tra paesi”.
L'Italia nel corso della sua presidente del G20 “vuole mettere la sicurezza alimentare al centro dell'agenda” e raggiungere l’obiettivo “zero-fame entro il 2030”.
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