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Minacce a Renzi, Conte condanna le frasi minatorie: "Lontane dal modo di far politica del M5s"

© Foto : Evgeny UtkinMatteo Renzi
Matteo Renzi - Sputnik Italia, 1920, 17.09.2021
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Durante il comizio che Conte ha tenuto giovedì pomeriggio a Firenze, alcuni presenti hanno lanciato frasi minatorie al leader di Italia viva, segnalate sui social da alcuni esponenti renziani.
Frasi come "Fatelo fuori", "Sparategli" si sono sollevate dalla folla non appena Giuseppe Conte ha pronunciato il nome di Matteo Renzi, durante il comizio tenuto ieri a Montevarchi, Firenze. Dal presidente del M5s arriva la ferma condanna alle minacce, ritenute lontane "dal modo di far politica dell'intero" moVimento.
La segnalazione delle frasi minatorie era arrivata nella giornata di giovedì da alcuni esponenti di Italia viva, che avevano stigmatizzato l'episodio avvenuto durante il comizio dell'ex premier, alla presenza del giornalista Andrea Scanzi.
In prima linea nella difesa di Renzi si è schierata l'ex ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, definendo uno scandalo le frasi minatorie, puntando il dito proprio contro Scanzi e il "silenzio di Conte".
"I Cinque Stelle in piazza con Conte e il giornalista 'indipendente' Scanzi urlano musica di morte a Matteo Renzi: "sparategli!" Conte tace e non condanna le sotto. E che dicono Rai e La7tv che invitano Scanzi come opinionista indipendente? Che scandalo!
I Cinque Stelle in piazza con #Conte e il giornalista “indipendente” #Scanzi urlano musica di morte a @matteorenzi : "sparategli!" Conte tace e non condanna le sotto. E che dicono #Rai e @La7tv che invitano Scanzi come opinionista indipendente? Che scandalo!
Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato non hanno perso l'occasione per rilanciare le accuse di populismo a Conte e Scanzi, rei di "assistere silenti agli insulti" a Renzi e trovarsi a "proprio agio sul palco dell'odio".
"Di fronte a lui gridano di sparare a Matteo Renzi. Lui continua il comizio fra ricostruzioni storiche molto personali e cenni d’intesa con Scanzi. È Giuseppe Conte pienamente a suo agio sul palco del teatro dell'odio populista. Altro che nuovo corso. Solidarietà a Matteo", scrive Rosato su Twitter. Gli fa eco la Boschi, che rilancia: "Questo è il nuovo corso dei Cinque Stelle? Vergogna".
Sull'episodio è intervenuto pure il leader di Italia viva, Matteo Renzi, che ne approfitta per attaccare il moVimento.
"Sono nati con il Vaffa, insistono con le minacce di morte: i Cinque Stelle cambiano alleati in Parlamento, ma sono sempre gli stessi. In casi come questo ciò che colpisce non sono le urla di pochi, ma i silenzi dei tanti. Possono minacciare di farmi tutto, anche di spararmi: io continuo a lottare per le nostre idee a testa alta e senza paura", scrive su Facebook.
Non si è fatta attendere la risposta di Conte, che sui social ha condannato le frasi minatorie definendole lontane dalla politica del M5s.
"Prendo le distanze e condanno fermamente queste frasi e questi atteggiamenti verbali che nulla hanno a che vedere con il modo di far politica mio personale e dell’intero Movimento 5 stelle" ha scritto Conte in una nota sui social.
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