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Cassazione sulla pensione di reversibilità per le coppie gay: solo per le unioni dal 2016 in poi

© Foto : CGILAttivista per i diritti gay
Attivista per i diritti gay - Sputnik Italia, 1920, 17.09.2021
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È stato sancito in una sentenza della Cassazione, secondo cui la norma sulle unioni civili non è retroattiva e quindi non scatta il diritto.
Le coppie gay che hanno registrato la loro convivenza negli albi dei Comuni favorevoli al riconoscimento delle unioni civili prima del 2016, anno dell’introduzione della legge 'Cirinnà', non hanno diritto alla pensione di reversibilità nel caso di decesso di uno dei due partner.
Lo stabilisce una sentenza della Cassazione, la numero 24.694, in cui si afferma che la legge sulle unioni civili “non è retroattiva”.

La spiegazione degli “ermellini”

La Cassazione spiega che "in nessun caso un atto amministrativo", come la registrazione della convivenza negli albi comunali, "potrebbe surrettiziamente imporre" all’Inps o a un altro ente di previdenza "trattamenti pensionistici coperti da relativa riserva di legge".

La fattispecie che fa scattare il diritto alla reversibilità è aver pronunciato la dichiarazione solenne di convivenza davanti all'ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni, come prevede la legge 'Cirinnà'.

Si crea quindi una cesura, in termini di diritti, tra le coppie gay che hanno registrato la propria unione prima e dopo il 2016.

Accolto il ricorso di Inarcassa

La sentenza della Cassazione accoglie il ricorso presentato da Inarcassa - l'istituto previdenziale di architetti e ingegneri - contro la decisione della Corte di Appello di Milano, che aveva autorizzato la pensione di reversibilità in favore del partner di un architetto morto poco prima del varo della legge 'Cirinnà'.
Secondo i giudici della Cassazione, l’ipotesi che i due partner avrebbero registrato la loro unione in base alla legge, se non fosse avvenuta la morte prematura di uno dei due partner, non basta a far scattare il diritto.

Secondo la Corte, non c’è il “requisito di legge, quello di una formale e consapevole dichiarazione di volontà di entrambe le parti non surrogabile da una convivenza di fatto, pur se da lungo tempo stabile".

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