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Whirlpool: i sindacati chiedono l'intervento diretto del ministro Giorgetti

© Foto : FIOMLavoratori Whirlpool Napoli a Roma
Lavoratori Whirlpool Napoli a Roma - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
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L'azienda ha confermato al tavolo del Mise la decisione di licenziare e chiudere lo stabilimento di Napoli. I sindacati chiedono che il ministro sia presente al tavolo del 23 settembre.
Il tavolo del Mise con l'azienda e i sindacati sulla vertenza Whirlpool si è concluso con la convocazione di un nuovo incontro il 23 settembre. Si discuterà della presentazione del piano di reindustrializzazione del sito di Napoli. Le sigle sindacali chiedono la presenza del ministro Giorgetti.
"Sarà un incontro di fondamentale importanza e per questo crediamo che è arrivato il momento che il Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, come hanno sempre fatto tutti i suoi predecessori della storia repubblicana, intervenga in prima persona", scrivono in un comunicato congiunto Fim, Fiom, Uilm nazionali sottolineando come solo l'autorevolezza del Ministro possa contribuire a risolvere la vertenza Whirlpool.
"In quella sede ci aspettiamo finalmente di conoscere i nomi degli imprenditori coinvolti nel progetto di costituzione di un polo industriale di mobilità sostenibile, a cui il Ministero dello Sviluppo economico anche oggi ha fatto cenno", si legge nella nota.
I sindacati si attendono che "la sbandierata disponibilità" dell'azienda a s"ostenere un piano di riconversione" possa tradursi "in atti concreti", a partire dalla richiesta di non procedere con i licenziamenti allo spirare della procedura di consultazione a fine mese", in modo da poter avviare un reale confronto tra le parti. Inoltre convocano per giorno 22 il coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm di tutti i siti Whirlpool.
Al tavolo di oggi l'ad di Whirlpool Italia Luigi La Morgia ha confermato la decisione di proseguire con i licenziamenti e non riavviare il sito produttivo di Napoli. La multinazionale si è detta pronta ad ascoltare eventuali proposte ed è "disponibile a supportare i lavoratori con stimoli all'uscita con supporto economico e pronta a sostenere il trasferimento volontario dei lavoratori in un altro sito del gruppo" avrebbe spiegato La Morgia.
Durante la riunione al Mise i lavoratori hanno organizzato un corteo di protesta a Roma che si è concluso con un presidio davanti al ministero.
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