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Svezia, prete gay si rifiuta di sposare le coppie eterosessuali

CC0 / Pixabay / Matrimonio
Matrimonio - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
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Il prete, apertamente omosessuale, Lars Gårdfeldt, della parrocchia Carl Johan di Göteborg, si è rifiutato di sposare coppie eterosessuali, adducendo il simmetrico diritto garantito ai sacerdoti della Chiesa di Svezia di poter non sposare le coppie omosessuali in caso di obiezione di coscienza.
Le coppie dello stesso sesso sono autorizzate a sposarsi nella Chiesa di Svezia, luterana e quindi non legata al Vaticano, dal 2009. Ai sacerdoti viene tuttavia concesso diritto di coscienza, per cui possono rifiutarsi di celebrare matrimoni omosessuali se contrari, anche se questa è prerogativa che molti politici e attivisti di questa confessione stanno cercando di abolire.
La Chiesa svedese attualmente consente ai singoli sacerdoti di rifiutare di sposare coppie specifiche, se ritengono che ci sia un problema con l'unione. Ciò potrebbe avvenire nel caso una delle parti venisse ritenuta ubriaca o sotto l’effetto di droghe, ma il rifiuto potrebbe anche includere l'omosessualità, che singoli sacerdoti potrebbero non voler accettare.
"Allora la stessa cosa deve valere per me in quanto prete omosessuale", ha affermato Lars Gårdfeldt alla Swedish Radio. "Allora devo avere il diritto di rifiutare le coppie etero".
In tale modo, il 56enne Gårfeldt vuole "mostrare l'assurdità di rifiutare il matrimonio a due adulti consenzienti".
La provocazione di Gårfeldt, noto nel suo Paese come attivista LGBT di lunga data, per essersi candidato al Parlamento con il partito Feminist Initiative e per aver scritto un romanzo pulp con scene erotiche, avviene nel contesto delle nuove elezioni ecclesiastiche che si terranno nel Paese il 19 settembre e del dibattito, anche politico, che si è creato intorno alla questione del diritto all’obiezione di coscienza invocato dai preti conservatori nei confronti dei matrimoni gay.
"Voglio sistemare il questione. Non dovremmo reclutare nuovi preti anti-gay. Non dovremmo ordinare nuovi preti che trasmettono l'idea che gli omosessuali siano persone inferiori" ha detto Gårfeldt al quotidiano Expressen.
L'arcivescovo Antje Jackelén, tuttavia, ha sostenuto che rendere obbligatoria la celebrazione di matrimoni di coppie dello stesso sesso non sarebbe sostenibile per i sacerdoti più conservatori.
"Questo approccio è impossibile, perché è contrario al credo della Chiesa di Svezia. Questa è responsabilità dei vescovi", ha detto Jackelén.
D'altra parte, la Chiesa di Svezia è obbligata a trovare un officiante per tutte le coppie che desiderano sposarsi, per cui, quand’anche il singolo sacerdote si rifiutasse di prestare il suo servizio, a nessuna coppia sarebbe comunque impedito di sposarsi, ha spiegato l’arcivescovo.
Le reazioni sui social sono state alterne, con alcuni che hanno apprezzato il sillogismo logico teorizzato dal pastore Gårfeldt, ma con una maggioranza che ha optato più sul sarcasmo e la severa critica, con osservazioni su cosa si intenda effettivamente oggi per ‘tolleranza’, fino a commenti decisamente sferzanti, come quelli che ritengono che oramai la Chiesa di Svezia sia diventata “uno spettacolo da baraccone".

La Chiesa di Svezia

La Chiesa di Svezia è la principale confessione cristiana presente nel paese scandinavo. Essa fa riferimento al luteranesimo, ed è parte della Comunione di Porvoo, la comunità formata da un accordo tra tredici Chiese europee luterane ed anglicane. Fino al 2000, era riconosciuta come religione di Stato, dopo di che è iniziata un'inesorabile caduta, con la perdita dell'1-2% di fedeli all'anno. Sebbene il 56,4% dei cittadini svedesi si riconoscesse in questa confessione nel 2019, (nel 1972 era il 95%), solamente circa il 2% dei membri dichiarati frequenta regolarmente le funzioni domenicali.
Con oltre 5 milioni di fedeli, rimane tuttavia la più grande denominazione luterana d'Europa. È famosa per la sua posizione liberale sulle questioni sociali, incluso il suo veemente sostegno al femminismo, alle minoranze sessuali e ai migranti, oltre ad aver ordinato la prima vescovo apertamente lesbica del mondo.
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