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Rivoluzione nell'industria dell'energia atomica, la Cina lancerà un reattore sperimentale

© Sputnik . Anna RatkogloLa centrale nucleare di Tianwan, Guandong, Cina
La centrale nucleare di Tianwan, Guandong, Cina - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
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Se l'esperimento dovesse avere successo, potrebbe dare un forte impulso al programma del presidente Xi Jinping per rendere la produzione di energia della Cina a emissioni zero entro il 2060.
La Cina potrebbe diventare il luogo di nascita di una rivoluzione nell'industria dell'energia atomica questo settembre, poiché l'Accademia cinese delle scienze sta progettando di mettere in funzione un reattore nucleare sperimentale che utilizza sali fusi come refrigerante e torio come combustibile.
Il reattore sperimentale, situato nei pressi della città di Wuwei, alla periferia del deserto del Gobi, potrà fornire solamente una modesta potenza di due megawatt, appena sufficienti per alimentare circa 1.000 case.
Ma se verrà lanciato con successo, questo minuscolo reattore potrebbe essere il punto di partenza per una nuova era in cui i reattori a sale fuso alimentati al torio potrebbero soppiantare i loro "colleghi" ad acqua leggera.
Il concetto di un tale reattore non è del tutto nuovo: il primo di questo genere è stato costruito negli anni Quaranta negli Stati Uniti presso l'Oak Ridge National Laboratory, ma è stato chiuso a causa di limitazioni tecnologiche che ne avrebbero impedito un uso più ampio.
Le leghe, i materiali e le tecnologie moderne, tuttavia, potrebbero risolvere tutte le problematiche passate e quindi diversi Paesi hanno riavviato la ricerca al riguardo, inclusa la Cina.
An officer gives instructions as soldiers of China's People's Liberation Army form a line during a training session for a military parade to mark the 70th anniversary of the end of World War Two, at a military base in Beijing, China, August 22, 2015 - Sputnik Italia, 1920, 02.07.2021
Usa preoccupati dalla crescita dell'arsenale nucleare della Cina

Il segreto dei reattori a sale fuso alimentati al torio

Il principale vantaggio dei nuovi reattori consiste proprio nel carburante che viene utilizzato per alimentarli: in teoria i sali fusi e il torio potrebbero essere sia più economici che più sicuri da utilizzare e avrebbero un impatto ambientale molto più ridotto.
L'uso di torio liquido fluoruro produce 20 volte meno elementi transuranici, che spesso hanno tempi di decadimento molto lunghi e possono contaminare l'area nei siti di sepoltura radioattivi per centinaia o addirittura migliaia di anni.
Il reattore al torio è in grado di riutilizzare e rielaborare i pochi elementi transuranici che emergono dalla reazione nucleare lasciando pochissimi rifiuti da smaltire.

I residui della fessura residua hanno un'emivita di 30 anni e possono essere resi totalmente innocui in circa 300 anni, rispetto alle migliaia di anni per l'isotopo uranio-238, un transuranico prodotto in abbondanza dai reattori ad acqua leggera.
Il torio è anche disponibile in abbondanza in tutto il mondo e non necessita di arricchimento, fatto, questo, che lo rende un combustibile nucleare meno costoso dell'uranio.
Inoltre, attualmente non esiste un metodo noto per realizzare un ordigno nucleare a partire dal torio, risolvendo così alla radice tutti i problemi di proliferazione.
I reattori a sale fuso sono anche meno soggetti ad esplosioni, poiché il refrigerante utilizzato in essi non è tenuto sotto pressione, non produce idrogeno e può parzialmente fungere da autoregolatore della reazione a catena, a causa della miscela di sale che assorbe più neutroni mentre si riscalda.
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