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Mappa di Vinland, "la più antica" mappa dell'America si è rivelata falsa

La mappa di Vinland - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
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Gli scienziati dell'Università di Yale, mediante metodo spettroscopico, hanno provato che la mappa di Vinland, la presunta più antica carta geografica raffigurante l'America, è un falso del XX secolo.
I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul sito web dell'ateneo.
La mappa di Vinland, nella quale è raffigurata l'America come una grande isola ad ovest della Groenlandia, apparve per la prima volta in una libreria a Ginevra nel 1957 e, poco tempo dopo, fu acquistata da un mecenate americano per l'Università di Yale.

La comunità è venuta a sapere per la prima volta dell’esistenza della carta da un libro pubblicato nel 1965. Il fatto avvenne poco dopo la scoperta di un insediamento vichingo nell'XI secolo sull'isola Terranova, per questo motivo gli scienziati ipotizzavano che la mappa precolombiana fosse autentica e appartenesse agli scandinavi.

Tuttavia, la controversia sull'autenticità della mappa di Vinland non è mai cessata dal momento del suo acquisto. Alcuni studiosi ottennero la mappa come parte del libro medievale Hystoria Tartorum (La storia dei tatari) e si resero conto subito che l'inchiostro differiva da quello usato nel manoscritto principale, tuttavia non fu possibile stabilirne l'origine per molto tempo. È stato solo grazie alle analisi chimiche che sono state trovate tracce di titanio, elemento che non poteva essere presente in un testo medievale. Negli ultimi anni era chiaro alla maggior parte degli scienziati che la mappa di Vinland fosse un falso, ma la teoria non era retta da prove e spiegazioni scientifiche.
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Gli scienziati dell'Università di Yale hanno condotto un nuovo studio sulla mappa di Vinland e hanno trovato prove che ne certificano la falsità. L'analisi ha mostrato che il composto di titanio utilizzato nell'inchiostro è stato prodotto per la prima volta solo negli anni '20. Inoltre, la spettrometria di fluorescenza a raggi X ha confermato che il suddetto inchiostro è presente in tutte le linee e le scritte della mappa, malgrado studi precedenti abbiano trovato tracce di titanio solo in alcuni punti. Gli scribi medievali di solito usavano l'inchiostro ferrogallico, praticamente assente sulla mappa di Vinland.
I ricercatori inoltre hanno stabilito che l'inganno della carta fu premeditato. Il retro conteneva una nota del raccoglitore medievale (le istruzioni di montaggio), successivamente copiata con inchiostro contemporaneo. Raymond Clemens, della Biblioteca Beinecke di manoscritti e libri rari dell’Università di Yale, ha affermato che l'iscrizione modificata sembra un tentativo di far credere che la mappa fosse stata creata in contemporanea allo Speculum Historiale. Secondo il ricercatore, questa è una prova schiacciante di un falso deliberato.
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A differenza degli studi precedenti, gli scienziati di Yale avevano accesso illimitato alla mappa e ai manoscritti a cui era allegata. Ciò ha permesso loro di studiare sistematicamente, per la prima volta, il manufatto, insieme ai due testi medievali a cui era originariamente annesso. Uno di questi è lo Speculum Historiale, un'enciclopedia medievale compilata da Vincenzo di Beauvais, e l'altro è l'Hystoria Tartorum, dedicato al viaggio di due sacerdoti polacchi nelle terre di Gengis Khan nel XIII secolo.
Un confronto dei disegni ha indicato che la mappa era stata originariamente disegnata su uno degli ultimi fogli del manoscritto Speculum Historiale. Tuttavia, quando la carta è arrivata a Yale, era rilegata all'interno di una copia fine della Hystoria Tartorum, che aveva una rilegatura moderna. La datazione al radiocarbonio per entrambi i testi nel 2018 ha mostrato che la pergamena e la carta risalgono al 1400-1460. La filigrana sullo Speculum Historiale indica che il testo fu prodotto a Basilea negli anni 1440.
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