Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

I resti di un antico pianeta potrebbero portare il campo magnetico terrestre ad invertirsi

CC0 / Pixabay / Il pianeta Terra e la Luna
Il pianeta Terra e la Luna - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
Seguici su
L'esistenza del campo magnetico terrestre rende possibile la vita sul nostro pianeta ed è anche alla base di molti dei progressi tecnologici dell'umanità, a partire dalle telecomunicazioni.
Il campo magnetico terrestre starebbe attraversando un periodo di strani cambiamenti. Il polo magnetico settentrionale si sta spostando dall'Artico canadese verso la Siberia, fatto che indica un capovolgimento che sembra sempre più accelerare, sollevando preoccupazioni su una possibile inversione geomagnetica.
Secondo quanto riferito dalla rivista specializzata Astronomy, la velocità di spostamento del polo settentrionale è aumentata fino a 48 chilometri l'anno. Questa non sarebbe la prima inversione geomagnetica, poiché la Terra ha cambiato i suoi poli magnetici almeno dieci volte negli ultimi 2,6 milioni di anni e l'inversione più recente è avvenuta circa 780.000 anni fa.
Di conseguenza, molti scienziati ritengono che un altro cambiamento per il nostro pianeta non sia altro che una questione di tempo.
Si tratta, tuttavia, di fenomeni non ancora del tutto prevedibili e gli scienziati non concordano in merito alle anomalie che potrebbero essere provocate da un inversione dei poli magnetici.

Una delle principali minacce previste dagli esperti riguarda, però, il fatto che, durante un'inversione magnetica, la protezione della Terra dalle particelle solari e dai raggi cosmici si indebolisce.

Secondo alcuni geologi, tali cambiamenti sono coincisi, in passato, con estinzioni di massa, mentre altri sostengono che gli esseri umani, e i loro antenati, popolano la Terra da diversi milioni di anni e sono sopravvissuti a molti capovolgimenti.
Марсоход NASA Perseverance делает селфи с вертолетом Ingenuity - Sputnik Italia, 1920, 07.09.2021
Marte: Perseverance riesce a raccogliere campioni di roccia, ma sulla Terra li avremo tra 10 anni

Il pianeta Theia

Secondo alcuni, tali anomalie potrebbero essere causate dai resti dell'antico pianeta Theia, un corpo cosmico che ha colpito la Terra circa 4,5 miliardi di anni fa e la cui distruzione ha portato alla formazione del nostro satellite, la Luna.
Sebbene i resti di Theia non siano mai stati trovati, alcuni scienziati ritengono che siano effettivamente sepolti nelle profondità della Terra.
Stando a recenti studi geologici, i resti di Theia potrebbero essere due rocce più grandi del Monte Everest, più dense e più calde del resto del mantello terrestre. Questi ammassi rocciosi sarebbero in grado di interferire con la convezione del ferro fuso nel nucleo del pianeta, dove si genera il campo magnetico, andando quindi ad indebolirlo all'altezza dell'Atlantico meridionale.

Mentre le possibili conseguenze di un ipotetica inversione magnetica devono ancora essere completamente stimate, gli scienziati ritengono che il loro impatto dipenda dal tempo necessario al completamento di questo processo.

Nel caso in cui il campo magnetico si sposti lentamente per molte migliaia di anni, sia l'umanità che la natura saranno in grado di adattarsi ad esso.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала