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G20 agricoltura, a Firenze protestano i giovani Coldiretti: basta terre rubate ai contadini

© Foto : Evgeny UtkinLa verdura e la frutta in un negozio a Milano
La verdura e la frutta in un negozio a Milano - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
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In occasione della ministeriale del G20 i giovani agricoltori hanno manifestato a Firenze per chiedere ai grandi del mondo di difendere il lavoro agricolo e fermare una deriva pericolosa che ha effetti dirompenti sull’economia e sulla vita delle persone
Le speculazioni sulla terra spingono a livello internazionale i prezzi delle materie prime agricole, con rincari del 32% rispetto allo scorso anno secondo l’ultimo indice della Fao di agosto. Questa la denuncia che emerge da un'analisi di Coldiretti diffusa in occasione del G20 Agricoltura che si terrà il 17 e 18 settembre a Firenze.
Da piazza Santa Croce i giovani agricoltori hanno lanciato un appello "ai grandi del mondo". Chiedono di difendere il "lavoro agricolo e fermare una deriva pericolosa che ha effetti dirompenti sull’economia e sulla vita delle persone", si legge in un comunicato su Instagram.
Le speculazioni sui terreni agricoli hanno determinato un incremento del 44% del prezzo dei cereali, ma per l'effetto delle manovre finanziarie sul cibo aumentano anche carne, latte e zucchero.
"Stanno “giocando” senza regole sui prezzi delle materie prime agricole dove hanno provocato una grande volatilità impedendo la programmazione e la sicurezza degli approvvigionamenti in molti Paesi", scrive Coldiretti.
Lo scenario è aggravato dalla riduzione degli scambi durante la pandemia di Covid, dal land grabbing e dall'incertezza dovuta ai cambiamenti climatici. I giovani agricoltori puntano il dito in particolare contro il land grabbing, ovvero l'accaparramento di terreni fertili utilizzati per attività non agricole, come ad esempio l'installazione di pannelli fotovoltaici.
"Sono saliti a oltre 93 milioni gli ettari di terra coltivata nel mondo sottratti ai contadini dalle nazioni avanzate e dalle multinazionali per speculazioni e attività non agricole che stravolgono produzioni secolari e sistemi socio economici locali", prosegue la nota.
In conseguenza all'accaparramento sono saliti a oltre 93 milioni gli ettari di terra coltivata nel mondo sottratti ai contadini dalle nazioni avanzate e dalle multinazionali per speculazioni e attività non agricole che stravolgono produzioni secolari e sistemi socio economici locali.
“Proprio per suggerire strategie e politiche efficaci con un dialogo aperto con i governi nazionali, le istituzioni internazionali e il settore privato nasce la prima rete tra le organizzazioni di giovani agricoltori a livello globale” ha annunciato la delegata nazionale dei giovani della Coldiretti Veronica Barbati, sottolineando che l'Italia può contare su un esercito di 60 mila giovani agricoltori.
“Disponibilità limitata di terra, informazioni asimmetriche e prezzi elevati impediscono ai giovani di acquistare i terreni” per questo bisogna “prevenire l’uso non agricolo dei suoli e definire l’agricoltura come un servizio pubblico”, ha proseguito sottolineando come la pandemia di Covid abbia evidenziato la strategicità della produzione alimentare.
Secondo i dati riferiti da Coldiretti in cima alla graduatoria dei Paesi che si sono accaparrati nel mondo più terre ci sono Cina (14 milioni di ettari), Canada (11 milioni di ettari), Stati Uniti (10 milioni di ettari), Gran Bretagna (9 milioni di ettari), Svizzera (8 milioni di ettari), Singapore (5 milioni di ettari), Spagna (4 milioni di ettari), Belgio (4 milioni di ettari), Giappone (4 milioni di ettari) e India (2 milioni di ettari).
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