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Esperto militare: “La Corea del Nord diversifica l'arsenale balistico, ci saranno altre sorprese”

© Foto : KCNALanci missili in Corea del Nord
Lanci missili in Corea del Nord - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
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L’esperto di programmi missilistici nucleari della Corea del Nord, Vladimir Khrustalev, ha analizzato per Sputnik il test dei due missili balistici lanciati da Pyongyang ieri verso la zona economica esclusiva del Giappone. Nota che sono stati lanciati da sistema missilistico ferroviario con l’obiettivo di diversificare il set di mezzi deterrenti.
In primo luogo, va notato che i razzi testati nel loro insieme erano abbastanza potenti, ha spiegato Khrustalev. Il raggio di volo dei due missili, secondo le misurazioni, è stato di almeno 750km, ma, considerata un'altezza dell'apogeo di 50-60km, con diverso angolo di lancio e una traiettorie più efficace, sarebbero potuti arrivare a mille chilometri con ogni probabilità.
In secondo luogo, questa volta, i militari in Giappone e Corea del Sud hanno avuto non pochi problemi ad ottenere con tempestività e precisione i dati delle traiettorie. Un ritardo ben più lungo del solito e, nel corso della giornata, i numeri e le coordinate sono anche cambiati più volte (in un primo momento avevano detto che i missili non erano caduti nella zona economica esclusiva del Giappone, poi hanno confermato). Ciò indica che questi missili sono stati progettati proprio per essere "problematici per la difesa missilistica".
In terzo luogo, dice l'esperto, questi missili rappresentano un’evoluzione delle nuove generazioni di missili nordcoreani, che ora non solo vanno a bersaglio, ma sono anche capaci di compiere manovre diversive, rendendo le traiettorie qualcosa di diverso dalla solita traiettoria balistica prevedibile.
Per quanto riguarda la scelta della piattaforma di lancio, c'è stata, certamente, una mossa estremamente non banale. In realtà, è stato scelto un sistema missilistico ferroviario da combattimento. Un tempo, il lavoro su tali complessi era stato intrapreso in diversi paesi, ma fu solo in URSS che i sistemi BZHRK, così chiamati dall’acronimo russo, vennero effettivamente consegnati in dotazione alla Difesa e schierati in allerta.

“Penso che questa sia principalmente una conseguenza del desiderio degli strateghi locali di non mettere tutte le uova nello stesso paniere" ha spiegato Khrustalev, sostenendo che questo razzo, in futuro, potrebbe apparire su lanciatori mobili su ruote o cingolati o in alcuni contenitori di lancio nascosti e mimetizzati, di modo da diversificare il pacchetto deterrente.

“Questa non è certamente l'ultima sorpresa che Pyongyang sta preparando” ha concluso l’esperto.
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