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Covid, Gimbe: "in ospedale quasi esclusivamente persone non vaccinate"

© REUTERS / DANISH SIDDIQUIMalati di COVID-19 ricoverati nelle terapie intensive dell'ospedale Sacra Famiglia di Nuova Delhi in India
Malati di COVID-19 ricoverati nelle terapie intensive dell'ospedale Sacra Famiglia di Nuova Delhi in India - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
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Il monitoraggio della Fondazione Gimbe mostra un miglioramento della situazione epidemica nella seconda settimana di settembre. Tuttavia, con la riapertura delle scuole e la stagione autunnale alle porte, aumenta il rischio di una nuova ondata, riferisce Cartabellotta.
Nella settimana tra l'8 e il 14 settembre, la situazione epidemiologica mostra un miglioramento rispetto ai primi sette giorni del mese, in base a quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, che sottolinea come i ricoveri in ospedale riguardino "quasi esclusivamente persone non vaccinate".
Dai decessi ai contagi per Covid, tutti i numeri sono il calo, a partire dai nuovi casi, che diminuiscono del 14,7%.
Nel periodo monitorato:
i positivi passano da 39.511 a 33.712
i decessi da 417 a 389 (-6,7%),
i ricoveri con sintomi da 4.307 a 4.165 (-3,3%)
le terapie intensive da 563 a 554 (-1,6%)
Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, interviene nel dibattito scatenato dal convegno sulle terapie domiciliari, ospitato lunedì in Senato su iniziativa della Lega. Non risparmiando una stoccata alle personalità che si sono esposte a favore di terapie alternative, basate sull'utilizzo di farmaci come ivermectina e idrossiclorochina, considerati inefficaci contro il Covid.

"È inaccettabile - afferma - la presa di posizione di personaggi pubblici, tra cui medici e politici, che, sovvertendo la metodologia della ricerca scientifica, alimentano la disinformazione, mettendo a rischio la salute delle persone. Soprattutto di quelle indecise, che rifiutano vaccini efficaci e sicuri, confidando in protocolli di terapia domiciliare non autorizzati o addirittura in farmaci dannosi e controindicati".

In particolare, Cartabellotta stigmatizza questi comportamenti, considerandoli rischiosi per la fase particolare in cui il Paese si trova. Anche se il "progressivo aumento delle coperture vaccinali e l'adesione ai comportamenti individuali" hanno consentito di contenere i contagi della quarta ondata, con "l'autunno alle porte, la riapertura delle scuole e i 9,4 milioni di persone, oltre agli under 12, che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino" il presidente di Gimbe ritiene verosimile il rischio di "una ripresa della circolazione del virus e un aumento delle ospedalizzazioni, con conseguenti limitazioni nell'assistenza ai pazienti non Covid-19".
Il monitoraggio di Gimbe trova conferma nei dati comunicati dal ministero della Salute. Nell'ultimo bollettino trasmesso mercoledì 15 settembre emerge un lieve aumento dei contagi, rispetto al giorno precedente, ma il tasso di positività si mantiene all'1,5%.
Nelle ultime 24 ore sono stati accertati 4.830 nuovi casi su 317.666 tamponi eseguiti fra molecolari e rapidi. Le vittime sono 73, una in più rispetto a ieri. Le guarigioni salgono a 8.606, in deciso aumento rispetto alle 7.501 persone guarite ieri.
Il bilancio della pandemia di Covid-19 in Italia si porta a 4.618.040 casi accertati, 130.100 decessi e 4.369.453 guariti.
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