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Caro bollette, Cingolani: "Va riscritto il metodo di calcolo"

© Sputnik . Evgeny UtkinRoberto Cingolani, Ministro della transizione ecologica, al Supersalone, Rho Fiera, Milano
Roberto Cingolani, Ministro della transizione ecologica, al Supersalone, Rho Fiera, Milano - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
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Il governo è pronto a stanziare tre miliardi di euro per calmierare i prezzi, ma non è previsto, per ora, un taglio dell’Iva, richiesta portata avanti dal leader della Lega Matteo Salvini. Per oggi è attesa la decisione in Cdm.
Il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha in mente un intervento strutturale per far fronte alla stangata sulle bollette dell'energia dovuta all'aumento di gas e metano. Ai microfoni di Radio Anch'io ha dichiarato che il metodo di calcolo va riscritto.
"Bisogna ragionare su come viene costruita la bolletta e qui va un po' riscritto il metodo di calcolo. Lo stiamo facendo in queste ore. Stiamo lavorando", ha detto Cingolani.
Per il ministro, "c'è da mettere in piedi un intervento strutturale perché, per quanto sembra siano saturando questi aumenti di costi, sono aumenti che rimarranno in bolletta, per cui bisognerà lavorare sulla parte strutturale".
Corrente - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
Caro bollette, il governo stanzia 3 miliardi per fronteggiare i rincari
Cingolani chiarisce che è il mercato a determinare i rincari in bolletta. Circa l'80% degli aumenti vengono dal gas, che sta aumentando "in maniera costante" ed "essendo la materia prima per produrre elettricità", ha un "effetto importante" sui costi delle utenze.

"C'è da mitigare innanzitutto il trimestre, perché a fine mese il trimestre chiude e avremo i numeri precisi, ma sappiamo che l'aumento è importante e questo succede in tutto il mondo e in tutta Europa, perché è un mercato globale". Inoltre "c'è da mettere in piedi un intervento strutturale".

I 3 miliardi previsti dal governo, su cui si deciderà nel CdM di oggi, servono nell'immediato, "ma bisogna ragionare in modo strutturale su come costruire la bolletta, il metodo di calcolo va riscritto" conclude Cingolani.

Il piano anti-rincari

Il governo ha preso in considerazione una serie di interventi per evitare i rincari in bolletta. L'aumento dei prezzi annunciato da Cingolani non era affatto inaspettato. Già dall'estate l'esecutivo era corso ai ripari, mettendo sul tavolo 9 miliardi per dimezzare i rincari lo scorso luglio. Adesso pensa ad interventi, anche strutturali, per alleggerire il caro-bollette sui bilanci delle famiglie.
Sono tre i provvedimenti presi in considerazione:
il primo, già utilizzato per il terzo trimestre, consiste nel ridurre gli oneri di sistema, temporaneamente utilizzando i proventi delle aste Ets, per compensare parzialmente il rincaro in bolletta della componente energia;
agire in maniera strutturale sugli oneri di sistema, portando fuori dalla bolletta quelli impropri, per metterli a carico del bilancio dello Stato;
intervenire con la leva fiscale, che costituisce una componente non trascurabile del costo, in particolare su accise e Iva.
Per il momento, quest'ultimo intervento proposto dal leader della Lega Matteo Salvini, non è stato preso in considerazione.
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