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Arezzo, somministrate per errore sei soluzioni fisiologiche. L'ASL: "Spiacevole, ma non causa danni"

© Sputnik . Pavel Lisitsyn Vaccinazione
Vaccinazione  - Sputnik Italia, 1920, 16.09.2021
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Le autorità sanitarie locali hanno attivato le procedure necessarie per localizzare i cittadini ai quali sono state iniettate le soluzioni fisiologiche.
In un centro della Asl di Arezzo, presso la palestra di Camucia, sono state somministrate sei soluzioni fisiologiche ad altrettanti utenti, anzichè le dosi di vaccino anti-Covid.
Al termine della seduta, dopo essersi resi conto dell'errore, i membri del personale hanno dato l'allarme, facendo scattare le procedure per contattare i cittadini vaccinati nel medesimo box.

"Delle nove persone coinvolte, tre hanno ricevuto una vaccinazione regolare, mentre sei no, ma attualmente non sappiamo chi siano: saranno individuate dal test sierologico e riprogrammeremo immediatamente la vaccinazione" ha affermato la dottoressa Anna Beltrano, direttrice del Distretto Sanitario della Valdichiana, che ha avviato personalmente tutte le procedure del caso.

La dottoressa ha chiarito che l'episodio si è prodotto nel pomeriggio di mercoledì e ha voluto fare chiarezza sul fatto che si sia trattato di un errore umano, rassicurando sul fatto che le soluzioni iniettate non possono avere alcun effetto negativo sulla salute dei pazienti:

"È importante chiarire - aggiunge - che si è trattato di un errore umano, a fronte di migliaia di iniezioni e operazioni vaccinali che il personale compie ormai da mesi. Vorrei anche tranquillizzare le persone coinvolte, perché non corrono nessun rischio, la soluzione che gli è stata iniettata è quella fisiologica che viene utilizzata per diluire il vaccino e non ha nessun effetto sulla salute" ha spiegato.

La funzionaria ha quindi ribadito che quello avvenuto a Camucia è stato un "inconveniente spiacevole", dovuto ai grandi numeri dell'"impegno vaccinale".
Come azienda sanitaria, ci scusiamo e metteremo ancora maggior impegno per garantire la sicurezza delle procedure e la salute dei cittadini" ha concluso.
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