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“Mors tua, vita mea”: l’asteroide che estinse i dinosauri fu la fortuna dei serpenti

© Sputnik . Alessio TrovatoBoa al rettilario di Tula
Boa al rettilario di Tula - Sputnik Italia, 1920, 15.09.2021
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Un recente studio rivela come tutti i serpenti moderni possano far risalire la loro storia evolutiva ai loro antenati sopravvissuti all'impatto dell'asteroide che 66 milioni di anni fa estinse i tre quarti delle specie sul nostro pianeta. Quell’evento fu, per il sottordine Serpentes, una grande occasione evolutiva.
La ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications sembra conferma ancora una volta l’antica locuzione latina “Mors tua, vita mea”, partendo dall’analisi della storia evolutiva dei serpenti.
L'estinzione di massa del Cretaceo-Paleogene, quella che gli scienziati identificano con l’abbreviazione K-Pg, ma che comunemente è meglio nota come ‘estinzione dei dinosauri’, fu un evento catastrofico causato molto probabilmente da un enorme asteroide schiantatosi in quella che oggi è la penisola dello Yucatan, circa 66 milioni di anni fa.
Alla scienza è tuttavia già noto che lo spazio evolutivo lasciato dalla scomparsa dei grandi vertebrati lasciò ampie possibilità di sviluppo per ordini di dimensioni inferiori, ma più facilmente adattabili, quali mammiferi, uccelli, rane e pesci. Tuttavia, gli effetti dell'estinzione del K-Pg sull'evoluzione dei serpenti, un importante clade di predatori che oggi comprende oltre 3.700 specie viventi, rimanevano a tutt’oggi poco conosciuti.
Il nuovo studio compiuto da un’equipe di ricercatori internazionali, che operano in università britanniche, ha voluto analizzare la storia evolutiva di alcune specie di serpenti e ha scoperto che, proprio dopo quell’evento catastrofico, per il sottordine Serpentes iniziò un’Era di straordinari successi evolutivi.
Fu da allora che prese il via la grande corsa alla colonizzazione dell’Asia da parte della clade, cioè del gruppo degli antenati, degli Afrophidia, i serpenti moderni più comuni. Quello anche il periodo in cui prese il via una moltitudini di variazioni e diversificazioni che ha portato alle migliaia di specie differenti presenti oggi sul nostro pianeta.
Attualmente, il sottordine Serpentes prospera in tutti i tipi di ambienti ecologici ed è originario di tutti i continenti, tranne l'Antartide.
Capace di restare senza cibo per mesi e di trovare conforto nel sottosuolo, nell'acqua dolce e nei sottoboschi, il serpente risultò particolarmente adatto all'ambiente improvvisamente ostile che si venne a creare dopo quel gigantesco impatto.
Di fronte a poca concorrenza, i serpenti furono in grado di espandersi e prosperare, poiché le loro eclettiche capacità di sopravvivenza li rendevano altamente adattabili, persino in quel mondo per millenni devastato dalla catastrofe, e oggi prosperano diversificati in oltre 3mila specie differenti.
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