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Caro bollette, da Salvini a Conte contro la stangata: "Intervenire subito"

© Sputnik . Pavel Lisitsin / Vai alla galleria fotograficaElettricità
Elettricità - Sputnik Italia, 1920, 15.09.2021
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Tutte le forze politiche chiedono al governo di intervenire immediatamente per scongiurare i rincari di fino al 40% sulle bollette annunciati dal ministro Cingolani.
Con l'aumento dei prezzi di elettricità, gas e metano, le bollette peseranno fino al 40% di più sui bilanci delle famiglie italiane. Una stangata da 1.300 euro annui, secondo quanto riporta Codacons. La politica si unisce attorno ad una richiesta chiara e bipartisan per il governo: tagliare le bollette subito.
Partito Democratico, Lega, Movimento 5 Stelle e Fratelli d'Italia chiedono al governo un nuovo intervento per scongiurare i rincari, che inevitabilmente innescheranno una serie di aumenti sui prezzi dei beni di consumo.

Un coro bipartisan contro i rincari

"Questo aumento delle bollette è assolutamente eccessivo, qualunque siano le ragioni globali che lo provocano. Ci vuole un intervento del governo per ridurre una tantum gli oneri di sistema e così limitare un impatto che è una gelata sui consumi delle famiglie e sulla ripresa", scrive Enrico Letta in un tweet.
Al segretario del PD fa eco Matteo Salvini che, dal palco di Milano, dove si trova per sostenere la campagna elettorale del candidato di centrodestra, sostiene interventi per sterilizzare i rincari in bolletta.
"Ho chiesto fortemente a nome della Lega al governo e al presidente Draghi in primis interventi per tagliare la parte di tasse che appesantisce le bollette" in modo "che questo aumento arrivi a zero", spiega il leader leghista.
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Anche il M5S ritiene necessario un intervento per calmierare i costi dell'energia per le famiglie, come ha affermato il leader pentastellato Giuseppe Conte, dopo l'incontro di ieri con Cingolani.
"Abbiamo assolutamente convenuto che dobbiamo intervenire, con varie modalità, per calmierare i costi delle bollette", riferisce l'ex presidente del Consiglio.
Più duro il commento di Giorgia Meloni, presidente della principale forza d'opposizione, che non risparmia una stoccata al governo e al ministro della Transizione Ecologica.
"Avere un ministro che annuncia l'aumento delle bollette invece di provare a spiegarci come fa a fermarlo mi ha fatto molto riflettere – osserva la Meloni – tutto il tema del green, del cosiddetto verde, inevitabilmente comporta risultati di questo tipo. Noi continuiamo a fare una politica green in Europa che ci fa lievitare le bollette e poi ci ritroviamo a importare senza dazio dalla Cina e dall'India, che da sole producono l'80% della plastica sversata in mare".

Il piano anti-rincari

Il governo sta valutando una serie di interventi per evitare i rincari in bolletta. L'aumento dei prezzi annunciato da Cingolani non era affatto inaspettato. Già dall'estate l'esecutivo era corso ai ripari, mettendo sul tavolo 9 miliardi per dimezzare i rincari lo scorso luglio. Adesso pensa ad interventi, anche strutturali, per alleggerire il caro-bollette sui bilanci delle famiglie.
Sono tre i provvedimenti al vaglio:
il primo, già utilizzato per il terzo trimestre, consiste nel ridurre gli oneri di sistema, temporaneamente utilizzando i proventi delle aste Ets, per compensare parzialmente il rincaro in bolletta della componente energia;
agire in maniera strutturale sugli oneri di sistema, portando fuori dalla bolletta quelli impropri per metterli a carico del bilancio dello Stato;
intervenire con la leva fiscale, che costituisce una componente non trascurabile del costo, in particolare su accise e Iva.
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