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Putin incontra Bashar Assad al Cremlino

© Sputnik . Михаил Климентьев / Vai alla galleria fotograficaL'incontro tra Vladimir Putin e Bashar Assad
L'incontro tra Vladimir Putin e Bashar Assad - Sputnik Italia, 1920, 14.09.2021
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È stato reso noto che il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato al Cremlino il presidente siriano Bashar Assad, giunto in Russia per una visita a sorpresa.
Il presidente russo Vladimir Putin, in un incontro con il suo omologo siriano Bashar Assad, si è congratulato per la vittoria alle elezioni presidenziali di maggio, osservando che i cittadini siriani associano il ritorno alla vita normale con il governo di Assad.
“Sono molto lieto di darle di nuovo il benvenuto a Mosca. E innanzitutto vorrei farle gli auguri per il suo recente compleanno. E, naturalmente, in forma personale, per l'ottimo risultato delle elezioni presidenziali. I risultati indicano che le persone si fidano di Lei e, nonostante tutte le difficoltà degli anni scorsi e le tragedie, associano ancora il processo di recupero e il ritorno ad una vita normale a Lei", ha detto Putin all'inizio dell'incontro.
Putin ha tuttavia osservato che in Siria rimangono ancora focolai di terrorismo.

“Purtroppo, ci sono ancora focolai di resistenza da parte di terroristi che non solo controllano una parte del territorio, ma continuano anche a terrorizzare i civili. Tuttavia, i rifugiati stanno attivamente tornando nelle aree liberate. Ho visto con i miei occhi, quando ero in Siria su Suo invito, come le persone stanno attivamente ripristinando le loro case, lavorando attivamente per tornare nel pieno senso della parola a una vita pacifica", ha detto Putin.

Gli sforzi congiunti di Russia e Siria hanno inferto un duro colpo ai terroristi; il governo siriano ora controlla oltre il 90% del territorio del paese, ha affermato il presidente russo.

"I nostri sforzi congiunti hanno liberato un'importante parte del territorio della Repubblica siriana. I terroristi hanno subito perdite molto importanti e significative e il governo siriano, da Lei guidato, controlla il 90% del territorio", ha detto Putin.

Inoltre, Vladimir Putin ha sottolineato che la presenza illegale di forze armate straniere in Siria sta impedendo di fare progressi sulla via del consolidamento del Paese.
"Il problema principale, a mio avviso, è che, dopo tutto, forze armate straniere sono presenti in alcuni territori del Paese senza una decisione delle Nazioni Unite e senza il Suo consenso, il che contraddice chiaramente il diritto internazionale e non dà l'opportunità di compiere massimi sforzi per consolidare il Paese, al fine di fare passi avanti lungo il percorso della sua restaurazione ad un ritmo che sarebbe possibile se l'intero territorio fosse controllato dal governo legittimo", ha detto Putin.
Il Presidente siriano Bashar Assad - Sputnik Italia, 1920, 17.07.2021
Siria, Assad giura e inizia nuovo mandato da presidente
Il capo di stato russo ha sottolineato che il leader siriano sta facendo molto per instaurare un dialogo con gli oppositori e ha espresso la speranza che tale processo prosegua.
A sua volta, il presidente siriano Bashar Assad ha affermato che Siria e Russia hanno ottenuto risultati significativi nella lotta al terrorismo internazionale.
"I nostri due eserciti, quello russo e quello siriano, hanno ottenuto risultati significativi non solo nella liberazione dei territori occupati dai guerriglieri e nella distruzione del terrorismo, ma hanno anche facilitato il ritorno dei profughi che sono stati costretti a lasciare le loro case, a lasciare la loro patria", ha detto Assad.
"Considerando il fatto che il terrorismo internazionale non conosce confini e si diffonde come un'infezione in tutto il mondo, posso affermare che i nostri eserciti hanno dato un enorme contributo alla protezione di tutta l'umanità da questo male", ha aggiunto il presidente siriano.

La situazione in Siria

Russia, Turchia e Iran sono i garanti del cessate il fuoco nella Siria colpita dal conflitto. La Russia svolge regolarmente operazioni umanitarie in tutto il Paese e aiuta Damasco a garantire la sicurezza per il ritorno dei rifugiati siriani.
La Russia ha stabilito una base aerea nella città costiera siriana di Khmeimim nel settembre 2015, che ha sostenuto le operazioni dell'esercito siriano contro un'ampia gamma di gruppi terroristici, tra cui al-Qaeda* (alias al-Nusra) e l'ISIS*, tra gli altri.
Gli Stati Uniti e i loro alleati conducono invece operazioni militari nella Siria devastata dalla guerra dal 2014, sostenendo i ribelli e le forze democratiche siriane. Il governo siriano e i suoi alleati, Russia e Iran, hanno ripetutamente criticato gli Stati Uniti per aver mantenuto le sue truppe schierate illegalmente nel Paese. Damasco e Mosca hanno anche accusato Washington di aver rubato le risorse nazionali della Siria e hanno chiesto di cessare tali attività, finora senza particolare successo.
*organizzazioni terroristiche estremiste illegali in Russia ed altri Paesi
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