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La riforma del Fisco verso il Cdm, Draghi tira dritto e punta a un accordo

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Governo italianoConferenza stampa del Presidente Draghi
Conferenza stampa del Presidente Draghi
 - Sputnik Italia, 1920, 14.09.2021
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Dal taglio dell’Irap alla riduzione delle tasse per i ceti medio-bassi. I partiti non hanno ancora una visione comune, ma il premier vuole andare avanti.
La riforma del Fisco, o quantomeno la sua bozza, arriverà entro la settimana sul tavolo del Consiglio dei ministri. Il premier Mario Draghi intende rispettare il più possibile la tabella di marcia e, anche se tra i partiti restano ancora delle divergenze, il testo sarà discusso.
Il punto di partenza del dibattito sarà l’indagine conoscitiva e il testo votato all’unanimità dalle Commissioni Finanze di Camera e Senato a giugno.
Ieri, dopo un vertice ristretto a Palazzo Chigi, la ministra Maria Stella Gelmini ha dichiarato che c’è “un accordo su alcuni punti”, ma non su uno dei nodi cari a Forza Italia come la flat tax, su cui “mancano condizioni politiche”.

Un tema su cui c’è intesa, invece, è “l’abbassamento dell’Irpef sul ceto medio” o “la riduzione, se non l’abolizione, dell’Irap”, si tratta di “punti condivisi” da tutti i partiti, ha detto la Gelmini.

Le tappe della riforma

La metodologia scelta per portare a termine la riforma del Fisco è quella della legge delega.
In questo caso, l’esecutivo presenterà un testo al Parlamento, che darà mandato al governo di adottare diversi e conseguenti decreti legislativi.
Se l’iter arriverà a termine, la riforma vedrà la sua entrata in vigore nel 2023.
I principali punti in discussione sono:
l’allargamento della no tax area;
il superamento dell’Irap o la sua cancellazione;
la semplificazione degli scaglioni Irpef;
il taglio dell’aliquota nella fascia di redditi fra i 28 e 55mila euro, oggi sottoposta al 38% di tasse.

Le proposte dei partiti

Per finanziare la riforma ci sono tre miliardi di euro. I partiti propongono strade diverse per raggiungere il risultato di gravare meno sui cittadini, in particolare sui redditi medio-bassi.
Per il Pd, bisogna ridurre il costo del lavoro; per Forza Italia e Lega, la strada è tagliare l’Imposta sulle persone fisiche, il che prevede la cancellazione dell’Irap.
Italia viva propone di far assorbire l’Irap dall’Ires e cancellare l’Irap per le partite Iva.
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