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La linea dura di Kurz sull'Afghanistan: "Non accoglieremo nessun profugo in fuga"

© Sputnik . Alexey VitvitskyIl cancelliere federale austriaco Sebastian Kurz
Il cancelliere federale austriaco Sebastian Kurz - Sputnik Italia, 1920, 14.09.2021
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L'integrazione degli afghani è un "dispendio di energie" che l'Austria non può permettersi. Queste le parole del cancelliere 35enne austriaco intervistato da La Stampa.
“Non accoglieremo nel nostro Paese nessun afghano in fuga, non sotto il mio potere”. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz è inflessibile e, almeno per l'Austria, intende applicare la linea dura sulla gestione dei flussi provenienti dall'Afghanistan. La sua posizione, assicura in un'intervista a La Stampa, non è "poco solidale", ma "realista".
Per il leader 35enne “è chiaro a tutti che la politica del 2015 sui rifugiati non può essere la soluzione, né per Kabul né per l’Unione Europea" e precisa che l'Austria ospita la quarta più grande comunità afghana nel mondo, in proporzione alla popolazione, e che nel 2021 hanno attraversato il confine, lungo la rotto balcanica, oltre 8.000 rifugiati, un quinto da Kabul.

“La nostra posizione è realista. - osserva - L’integrazione degli afghani è molto difficile e richiede un dispendio di energie che non possiamo permetterci” e quando si dice “che non siamo solidali, questo non è vero. Ci stiamo concentrando sul sostegno ai Paesi vicini all’Afghanistan e stanziamo 20 milioni di euro a questo scopo: per fornire protezione e assistenza agli afghani nella regione”, spiega.

I drammatici fatti di Kabul “hanno colto tutti di sorpresa”, ma secondo Kurz la soluzione non è l'apertura di corridoi umanitari, piuttosto "una pressione massiccia sui talebani*" che l'Europa deve esercitare, affinché "continuino a rispettare i diritti delle donne e i diritti umani”.
Inoltre, ritiene che l'Europa debba "collaborare ancora di più nella lotta contro il terrorismo islamico" dando sostegno agli "Stati confinanti, perché si prendano cura dei rifugiati e della lotta contro il terrorismo islamico, specialmente l’Isis-K*”.
Il Consiglio europeo Straordinario per gli Affari Interni si è riunito all'inizio del mese a Bruxelles per definire una posizione comune sull'accoglienza dei richiedenti asilo dall'Afghansitn. Il presidente dell'Europarlamento, David Sassoli, ha definito una delusione il documento licenziato dal vertice.
"Non possiamo fare finta che la questione afghana non ci riguardi, perchè abbiamo partecipato a quella missione, condividendone obiettivi e finalità", ha specificato.
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia e in altri Paesi
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