Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Green pass, papà non può entrare a scuola e i figli restano in classe: caos nel bergamasco

© Sputnik . Evgeny UtkinL'ingresso alla scuola
L'ingresso alla scuola - Sputnik Italia, 1920, 14.09.2021
Seguici su
Il genitore ha dovuto minacciare di chiamare i carabinieri per poter portare i bambini fuori dall'istituto. La dirigente si è dichiarata dispiaciuta per l'accaduto.
Il Green Pass continua a provocare disagi e disguidi all'interno delle scuole. Due bambini di 3 e 5 anni hanno rischiato di rimanere in classe perché il papà non poteva accedere all'istituto e il personale si rifiutava di prelevare e accompagnare i piccoli all'uscita, in base a quanto previsto da una circolare.
L'episodio, raccontato dal genitore ad AdnKronos, è avvenuto martedì nell'Istituto comprensivo Mastri Caravaggini, a Caravaggio, in provincia di Bergamo.
"Ho chiesto al bidello se poteva prendere i miei figli poiché non avendo il green pass non potevo entrare nell’edificio. Mi ha risposto che loro non erano autorizzati a condurre gli allievi dall’aula alla porta d’ingresso. Dunque i bambini restavano in classe", racconta il padre ad Adnkronos.
Solo dopo la minaccia di chiamare i carabinieri per allontanamento di minore, la dirigente, contattata da una collaboratrice, ha autorizzato il personale ad accompagnare i bambini dal padre.
Il disguido sarebbe stato provocato da una circolare che la dirigente aveva inviato il giorno precedente nella chat dei rappresentanti per avvisare che dal 14-09-21 i genitori avrebbero potuto accedere all'interno della scuola fino alla porta della sezione solo ed esclusivamente esibendo al collaboratore scolastico il green pass.
"Qualora sprovvisti della certificazione verde non si potrà accedere all’interno dell’edificio scolastico e non si potrà chiedere ai collaboratori scolastici di accompagnare in sezione il proprio figli”, disponeva la preside.
In base al provvedimento, dunque, i bambini non possono né entrare né uscire dalla classe se non sono accompagnati da un genitore o un delegato provvisto di Green pass.
Non si è fatta attendere la replica della dirigente, Teresa Patrizia Paradiso, che si dice dispiaciuta ma difende il suo operato, ritenendo di aver applicato la norma prevista nel decreto 122 per la tutela della salute pubblica.
“La scuola non si mette a servizio di chi non ha il green pass. Le scelte altrui io non le valuto e non mi permetto di giudicare nessuno. Ma il genitore avrebbe dovuto organizzarsi come io sono tenuta ad applicare e far rispettare la norma prevista nel decreto 122 per la tutela della salute pubblica”, ha detto.
La dirigente ha inserito un correttivo per evitare situazioni analoghe, inserendo l'istituto di delega degli accompagnatori e prevedendo un orario per lasciare o riprendere i bambini di genitori senza Green pass.
Poco più di una settimana fa i carabinieri sono dovuti intervenire in una scuola di Fiorenzuola D'Arda, in provincia di Piacenza, per sedare una lite fra la dirigente scolastica e una docente no-vax, non ammessa nell'edificio scolastico perché sprovvista di green pass.
La professoressa ha riferito di essersi sottoposta ad un tampone molecolare nelle 48 ore precedenti per non avere problemi di accesso nell'edificio. Nonostante questo la dirigente riteneva il referto insufficiente per l'ingresso nell'istituto. L'insegnante è riuscita ad entrare dopo aver ricevuto l'ok dai militari.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала