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The Lancet frena sulla terza dose: "non appropriata per tutti"

© REUTERS / Jon NazcaIniezione del vaccino
Iniezione del vaccino - Sputnik Italia, 1920, 13.09.2021
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In Italia, proprio oggi Figliuolo e Speranza hanno annunciato l'inizio della somministrazione della terza dose di siero anti-Covid per i soggetti fragili a partire da lunedì 20 settembre.
Arriva la prima frenata alla terza dose del vaccino anti-Covid. Un team internazionale di scienziati, al cui interno si trovavano esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dell'americana Fda (agenzia del farmaco statunitense), ha concluso che, in base ai dati al momento disponibili riguardo l'efficacia del vaccino, non supportano la necessità di un nuovo richiamo per la popolazione generale. Il corrispondente articolo è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista medica internazionale The Lancet.
Lo studio sulla terza dose è stato condotto sullo sfondo della prevalenza della temuta e contagiosa variante Delta: per gli scienziati l'efficacia dei vaccini contro il Covid-19 rende "non appropriate" dosi vaccinali di richiamo per tutti.
Nello studio, a seguito di analisi combinate su ricerche a campione e osservazionali, è stato confermato che l'efficacia dei vaccini disponibili e usati nelle varie campagne anti-Covid è del 95% contro il decorso grave della malattia sia per l'originale variante Alfa, sia per la contagiosa e mutata variante Delta, così come è dell'80% il livello di protezione dall'infezione del coronavirus.

Secondo Ana-Maria Henao-Restrepo dell'Oms, autrice principale della revisione, "gli studi attualmente disponibili non forniscono prove credibili di un sostanziale declino della protezione contro la malattia grave, che è l'obiettivo primario della vaccinazione".

Allo stesso tempo, nello studio si rileva che "la minoranza non vaccinata è ancora il principale fattore di trasmissione, oltre a essere essa stessa a maggior rischio di malattia grave". Proprio per questo, anche il beneficio derivante dal rafforzamento dell'immunità con un vaccino di richiamo "non supererà i vantaggi di fornire una protezione iniziale ai non vaccinati".
Inoltre nello studio si sostiene che la diminuzione del livello di anticorpi post-vaccino, col passare del tempo, "non comporta necessariamente una riduzione dell'efficacia dei vaccini contro la malattia grave".
In Italia, proprio oggi Figliuolo e Speranza hanno annunciato l'inizio della somministrazione della terza dose di siero anti-Covid per i soggetti fragili a partire da lunedì 20 settembre.
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