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Studi sui topi: con la stessa tecnica dei vaccini a mRNA si potrebbe combattere il melanoma

© Sputnik . Sergey Piatakov / Vai alla galleria fotograficaUn topo
Un topo - Sputnik Italia, 1920, 13.09.2021
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Un team di ricercatori coordinato da Christian Hotz della BioNTech, l’azienda tedesca che insieme all’americana Pfizer ha prodotto uno dei più noti vaccini contro il Covid-19, ha compiuto esperimenti su cavie da laboratorio dimostrando che in teoria con la stessa tecnica dell’RNA messaggero si potrebbero curare anche tumori come il melanoma.
Vaccini anti-Covid quali lo Pfizer e Moderna, utilizzano una tecnica chiamata dell’mRNA, abbreviazione di RNA (RiboNucleic Acid) messaggero, quella molecola implicata in vari ruoli biologici di codifica, decodifica, regolazione ed espressione dei geni.
Tali vaccini sono forme sintetiche di RNA messaggero che, una volta inoculati nel corpo, danno istruzioni alle cellule umane di produrre determinate proteine.
Le cellule che entrano in contatto con questo RNA ricevono l’istruzione di produrre direttamente quelle proteine S (Spike) che formano la tipica corona del virus. Quando le cellule immunitarie, i linfociti B, che si trovano in circolazione nell’organismo, finiscono casualmente in contatto con queste cellule che hanno ricevuto l’mRNA e che, seguendone le istruzioni, hanno prodotto la proteina del coronavirus esponendola sulla loro membrana cellulare, inizia il processo di reazione del sistema immunitario.
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In pratiche l’mRNA dà istruzione alle cellule con le quali viene in contatto, di produrre la corona del virus per allenare il sistema immunitario a reagire e produrre gli anticorpi che in futuro, quando arriverà il virus vero, sapranno già come affrontare.
Secondo lo studio pubblicato sulla rivista ‘Science Translational Medicine’ e condotto dai ricercatori della BioNTech, questa tecnica sarebbe applicabile anche per alcuni tumori, quali il melanoma, per lo meno questo è quanto si evince sugli esperimenti di laboratorio sui topi.
L’azienda di Magonza ha sviluppato, insieme al gruppo farmaceutico francese Sanofi, un mix di 4 mRna che inducono le cellule immunitarie a combattere il melanoma.
Questa fornitura di Rna, hanno spiegato i ricercatori, contiene tutte le istruzioni per produrre 4 differenti molecole, citochine, che hanno il compito di attivare le difese immunitarie contro il tumore.
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Su 20 cavie affette da melanoma superficiale, cui il preparato era stato inoculato, 17 hanno mostrato una regressione totale della malattia. Non solo, in una fase successiva, la stessa terapia è stata somministrata ad animali con metastasi polmonari di melanoma. L’esito è stato positivo anche in questo caso, dimostrando che la terapia può essere efficace anche nei polmoni, pur se iniettata solamente sulla cute, nella sede del melanoma.
Secondo i ricercatori questo avverrebbe perché le cellule immunitarie, una volta correttamente istruite contro il tumore, possono spostarsi fino ai polmoni esattamente come fa la malattia.
La fase successiva dello studio sarà quella del passaggio alla sperimentazione sull’uomo, nella speranza che i risultati vengono confermati e siano positivi come sui più piccoli mammiferi da laboratorio.
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