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Riceve prima dose vaccino e ora ha cefalea da 3 mesi, rimasto senza green pass

© REUTERS / HANNAH BEIERVaccino Pfizer-BioNTech
Vaccino Pfizer-BioNTech  - Sputnik Italia, 1920, 13.09.2021
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Da tre mesi Gabriele, 41 anni, ha una cefalea persistente pare dovuta alla prima dose di vaccino contro il coronavirus che gli hanno somministrato.
I medici gli hanno sconsigliato di fare la seconda dose e gli avevano detto che sarebbe passato. Invece, la cefalea sta ancora lì, la seconda dose del vaccino non l’ha fatta ed è rimasto senza green pass. Eppure lui è favorevole ai vaccini.
La strana storia figlia di questa pandemia la racconta Il Fatto Quotidiano. Gabriele ha ricevuto la prima dose Pfizer il 12 giugno, ma subito ha iniziato ad accusare cefalea che non è ancora passata a distanza di così tanti mesi da quella prima e unica somministrazione.

L’uomo sta soffrendo anche di pressione alta e di stato confusionale. Condizioni mediche di cui non aveva mai sofferto prima, racconta.

Ha consultato anche un neurologo che gli ha messo nero su bianco che gli viene sconsigliata la seconda dose del vaccino. Ma ora lui il green pass non può averlo comunque.
"L’Aifa a cui ho mandato scheda con i sintomi, ho scritto delle mail all’Ats per capire come avere il certificato. Mi è stato risposto di rivolgermi al medico di base per gli opportuni aggiornamenti clinici ma senza alcun riferimento al green pass e specificando inoltre che il centro di Ats Milano non ha funzioni cliniche. Al momento non l’ho riprenotata perché sto male. Riesco a malapena a uscire di casa, i sintomi mi hanno praticamente azzerato la vita sociale", dice l''uomo al Fatto Quotidiano.
Non solo, Gabriele da tre mesi non riesce più a svolgere il suo lavoro che preferisce non riportare per tutela della sua privacy. Per tale motivo sta pensando di chiedere un risarcimento danni allo Stato.
Da qui la decisione di contattare il quotidiano nazionale per denunciare la sua situazione che lo colloca in un limbo, dal quale pare che il Sistema sanitario nazionale non sia capace di tirarlo fuori.
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