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Occupazione in Italia, +338 mila occupati nel secondo trimestre 2021

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Lavoro giovani. Cresce la richiesta di competenze digitali e tecnologiche - Sputnik Italia, 1920, 13.09.2021
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Buone notizie giungono sul fronte dell’occupazione in Italia, grazie ai +338 mila occupati (+1,5%) registrati dall’Istat nel secondo trimestre del 2021 rispetto al primo trimestre dell’anno.
Non è l’unico dato confortante, perché diminuiscono i disoccupati di 55 mila unità (-2,2%) e crolla il numero degli inattivi tra i 15 e 64 anni di 337 mila unità.
Proseguendo con i dati sull’occupazione in Italia, l’Istat rileva che sono aumentate le ore lavorate del 3,9% rispetto al primo trimestre del 2021 e di ben il 20,8% rispetto al secondo trimestre del 2020. Trimestre, quest’ultimo, segnato dalla chiusura quasi totale della produzione e dei servizi.
Crescono nel periodo di riferimento i dipendenti a tempo indeterminato (80 milam +0,5%), gli indipendenti (33 mila, +0,7%) e aumentano in modo significativo i dipendenti a termine (226 mila, 8,3%).

Occupazione in Italia, dati luglio 2021

Se, però, controlliamo i dati provvisori di luglio 2021, notiamo che l’occupazione ha subito un calo del -0,1% (23 mila unità occupate) rispetto al mese di giugno, a cui si associa una diminuzione dei disoccupati (-29 mila, -1,2%) che sono probabilmente in parte confluiti negli inattivi aumentati di 28 mila unità (+0,2%) nello stesso periodo.

Lavoro a tempo determinato in aumento

Nel dettaglio ulteriore dei dati trimestrali sull’occupazione in Italia, si nota che ad aumentare sono principalmente i dipendenti con contratto a tempo determinato.
Rispetto al secondo trimestre del 2020, infatti, l’occupazione coinvolge 573 mila unità impiegate a termine, mentre prosegue il calo dei dipendenti a tempo indeterminato (-29 mila) e degli indipendenti (-21 mila).
Segno di un lavoro che resta comunque in certo sull’arco temporale più lungo.

Riattivazione del mercato del lavoro

In generale, “dopo cinque trimestri di progressivo calo, in un contesto di generale riattivazione del mercato del lavoro”, scrive l’Istat nel suo punto sui dati pubblicati relativi all’occupazione in Italia nel secondo trimestre del 2021.
I maggiori beneficiari della“ripresa occupazionale osservata rispetto al secondo trimestre 2020”, sono stati “coloro che per primi avevano subito gli effetti della pandemia: occupati nei servizi e lavoratori a termine, con maggiori ripercussioni per giovani, donne e stranieri”, scrive ancora l’Istat.
La situazione occupazionale, tuttavia, resta negativa rispetto ai livelli pre-pandemia con 678 mila occupati in meno che non hanno ritrovato una occupazione.
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