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Caso Eitan, il nonno materno accusato di sequestro di persona aggravato

© AP Photo / Italian PolicePiemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 13.09.2021
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La procura della Repubblica di Pavia ha iscritto nel registro degli indagati Shmuel Peleg, di anni 58, nonno materno di Eitan Biran, il piccolo unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, lo riporta il Corriere della Sera.
Per la procura l’uomo è accusato di sequestro di persona aggravato dalla minore età del bambino che ha 6 anni. Il bambino, tra l’altro, oggi avrebbe dovuto iniziare la scuola a cui proprio i suoi genitori lo avevano iscritto a gennaio di quest’anno, aveva dichiarato ai media la sia paterna di Eitan che ha in custodia legale il bambino su disposizione della magistratura italiana.
Ma si indaga anche sulle procedure che hanno consentito a Shmuel, un passato nelle forze armate israeliane, di portare all’estero un bambino sul quale vigeva un divieto di espatrio diramato in tutta l’area del trattato di Shengen, a cui ha aderito anche la Svizzera da dove invece il bambino è stato portato via a bordo di un volo privato organizzato dal nonno.
Questi, infatti, con un’auto a noleggio ha raggiunto Lugano in Svizzera da dove si è imbarcato con il volo privato senza che nessuna autorità svizzera si sincerasse delle autorizzazioni che l’uomo aveva per portare con sé un minore che non porta neppure il suo stesso cognome.

Il parere legale delle autorità israeliane

Secondo quanto riportato dal The Times of Israel, il canale televisivo israeliano Channel 12, ha dato conto di un parere legale prodotto dagli esperti del Ministero degli Affari Esteri e della Giustizia israeliano, secondo il quale l’azione del nonno non rispetta le leggi internazionali a cui Israele ha aderito.
Nel 1991, infatti, Israele ha aderito alla Convenzione dell’Aia e il rapimento del bambino viola quel trattato internazionale che prevede che le autorità israeliane dovranno fare di tutto per restituire nel minor tempo possibile Eitan al suo tutore legale che si trova in Italia.

I legali di Shmuel Peleg

I tre avvocati italiani nominati da Shmuel Peleg, Sevesi, Carsaniga e Polizzi, riporta ancora il Corriere, hanno affermato che l’uomo avrebbe “agito di impulso” perché “estromesso dagli atti e dalle udienze” del processo.
L’uomo era anche preoccupato per le condizioni di salute del nipotino. A tal proposito la zia paterna che ha la tutela legale, aveva detto ai media che proprio questa settimana Eitan aveva alcune visite mediche di controllo legate ai traumi post incidente. Inoltre Eitan è seguito da psicologi.
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