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Spiagge in vendita per ossequiare l’Ue e green pass, Draghi spinge ma Lega respinge

© SputnikIl Presidente Mario Draghi ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, a Palazzo Chigi
Il Presidente Mario Draghi ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, a Palazzo Chigi - Sputnik Italia, 1920, 12.09.2021
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L’autunno è come sempre caldo in Italia, a riscaldarlo ci pensa la politica. Quest’anno, causa pandemia, a tenere sulle barricate i partiti sono il green pass, l’obbligo vaccinale, ma anche questioni a carattere economico come la riforma (ennesima) delle pensioni e la legge sulla concorrenza.
Partendo da quest’ultimo e delicato punto, il presidente del Consiglio Mario Draghi mette sul tavolo del governo la questione delle concessioni balneari e degli ambulanti. In particolare, come riporta l'Ansa, le concessioni balneari allarmano il settore del turismo perché significa che bisognerà concorrere periodicamente per accaparrarsi le concessioni su lembi di spiaggia.
L’Italia è stata sanzionata dalla Commissione Europea perché non mette a gara le concessioni balneari, ma questo significa che uno stabilimento balneare ciclicamente ogni pochi anni potrebbe vedersi sfilare la concessione da qualcun altro o magari da qualche multinazionale straniera che viene con grossi capitali a concorrere con le piccole imprese turistiche italiane.
La Commissione europea ha messo le concessioni nell’accordo per ricevere i fondi europei, questo significa che o l’Italia fa la legge o non riceverà il denaro per finanziare il Pnrr.
La Lega sul tema proprio non ci sta ed annuncia barricate. Anzi, il tema è così delicato che Matteo Salvini potrebbe decidere di mettersi di traverso anche su altri temi economici come il superamento di Quota 100, facendo salire ulteriormente il termometro politico di un governo che vede al suo interno confrontarsi partiti storicamente molto lontani tra loro.

Obbligo green pass

Il green pass obbligatorio da estendere il più possibile, è chiaro essere la soluzione adottata dal governo italiano per evitare l’obbligo vaccinale per legge.
Così dalla prossima settimana l’obbligo di esibire il pass potrebbe essere esteso alle pubbliche amministrazioni e loro dipendenti, ma anche al settore privato, racconta l'Ansa. Confindustria si è detta favorevole al green pass obbligatorio in fabbrica, anzi, loro sono favorevoli anche al vaccino obbligatorio, mentre i sindacati tentennano e scaricano sul governo la responsabilità.
Tuttavia su questa estensione a Palazzo Chigi vi è un lavoro di approfondimento giuridico in corso, portato avanti dal sottosegretario Roberto Garofoli. Infatti l’obbligo generalizzato potrebbe anche presentare degli ostacoli legali non facili da superare.
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