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11 settembre 2001, i nomi degli italiani morti nell'attentato alle Torri gemelle

© Foto : Public domain / U.S. Navy / Eric J. TilfordВид сверху на разрушения на месте атакованного Всемирного торгового центра 11 сентября в Нью-Йорке
Вид сверху на разрушения на месте атакованного Всемирного торгового центра 11 сентября в Нью-Йорке  - Sputnik Italia, 1920, 11.09.2021
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Quel giorno, nelle Torri Gemelle non vi erano italiani a lavorare o in visita turistica, la certezza la si ebbe solo molto tempo dopo. La verità è però che l’11 settembre del 2001 ci sono stati italiani tra le vittime.
Giulio Picolli, nato a Napoli e giunto a New York nel 1966, a La Voce di New York ricorda che circa il 30% dei newyorkesi sono di origini italiane, quindi è scorretto dire che al World Trade Center non ci furono vittime italiane.
Picolli giunse a New York all’età di 25 anni, ora ne ha quasi 80, e negli attentati alle Torri ha perso Luigi Calvi, suo figlioccio, “nato e cresciuto” insieme ai suoi figli e che poi si era sposato. Aveva 34 anni il giorno della morte a “ground zero”.
Il signor Picolli ha raccolto in un libro le foto di quegli italiani e persone di origini italiana, affermando che di italiani con passaporto italiano in tasca, “non diventati americani” e nati in Italia, lui ne ha contati almeno 7.
E non si è limitato a contarli, ma ha condotto anche ricerche, che vanno avanti da ormai 20 anni e sono state condotte in solitudine, poiché l'unico aiuto ricevuto è stato quello delle famiglie delle vittime che hanno confermato l’origine italiana dei loro parenti morti l’11 settembre.
Picolli ha anche aggiunto che per ragioni di privacy gli “è stato negato sia dal governo italiano sia dalle autorità americane di poter fare delle investigazioni sulle origini di queste persone, per sapere chi era nato qui e da quali genitori”.
Timothy Grazioso e John Grazioso, fratelli di New York, Craig Damiani Lilore del New Jersey, Richard Michael Caggiano. Ed ancora Robert Anthony Vicario, Salvatore Fiumefreddo.
“Nel consolato, nel 2007, ho fatto erigere il monumento alle vittime italo-americane del 9.11, che si trova nella sala d’entrata del consolato di Park Avenue. L’ho fatto fare io quel monumento”, aggiunge.
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