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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

ONU, Guterres sull'Afghanistan: "Occorre mantenere un dialogo con i talebani"

© REUTERS / Denis Balibouse/File photoAntonio Guterres
Antonio Guterres - Sputnik Italia, 1920, 10.09.2021
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Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha chiesto alla comunità internazionale, giovedì, durante un'intervista ad Agence France-Presse, di mantenere un dialogo con i talebani in Afghanistan, per scongiurare un 'collasso economico' e la possibilità che milioni di persone perdano la vita.
"Dobbiamo mantenere un dialogo, in cui affermiamo direttamente i nostri principi, con un sentimento di solidarietà con il popolo afghano" ha dichiarato António Guterres, Segretario Generale delle nazioni Unite, ai microfoni di AFP.
"Occorre mantenere un dialogo con i talebani dove affermiamo i nostri principi in modo franco. Il nostro dovere è quello di offrire la nostra solidarietà a un popolo che sta soffrendo enormemente, dove milioni e milioni di persone rischiano di morire di fame" ha proseguito Guterres.
Il capo delle Nazioni Unite ha anche affermato che è necessario evitare un "crollo" dell'economia in Afghanistan e ha parlato della necessità di revocare le sanzioni internazionali, introducendo "strumenti finanziari" che potrebbero permettere all'economia del Paese di respirare.

"I talebani vogliono essere riconosciuti, vogliono che le sanzioni siano abolite, vogliono il sostegno finanziario. Ciò offre una certa leva alla comunità internazionale". "Non abbiamo ancora un governo riconosciuto a livello internazionale, ma bisogna anche evitare che si possa determinare una situazione di tracollo economico con tremende conseguenze umanitarie".

Guterres ha affermato che "non ci sono garanzie" riguardo al risultato di tale dialogo con gli 'studenti coranici', in termini di protezione dei diritti civili e delle donne, ma è "obbligatorio" provarci "se vogliamo che l'Afghanistan non sia un centro di terrorismo, se vogliamo che le donne e le ragazze non perdano tutti i diritti acquisiti nel periodo precedente, se vogliamo che le diverse etnie si sentano rappresentate."

"È necessario il rispetto per i diritti umani, delle donne e delle ragazze. È necessario che il terrorismo non abbia alcuna base in Afghanistan da cui lanciare operazioni contro altri Paesi ed è necessario che i talebani cooperino nella lotta alla droga". L'Afghanistan deve essere governato "in pace e stabilità, nel rispetto dei diritti delle persone" ha aggiunto il Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Il caso dei giornalisti in Afghanistan

Dall'Afghanistan però, mentre l'ONU apre al dialogo con i talebani, arrivano testimonianze di violenza sui giornalisti.
Secondo quanto riportato dalla BBC, alcuni giornalisti in Afghanistan hanno affermato di essere stati percossi dai talebani, mentre tentavano di documentare alcune proteste scoppiate nel Paese centroasiatico.
Sono circolate in rete anche alcune foto, che mostrano le ferite e i lividi di due giornalisti di un quotidiano afghano. Uno di loro ha riferito di essere stato malmentato, dopo essere stato portato in una stazione di polizia.
Alcuni reporter della stessa BBC, invece, hanno affermato che è stato impedito loro di lavorare liberamente.
Combattenti talebani* (organizzazione terroristica bandita in Russia ed in altri paesi) a Kabul - Sputnik Italia, 1920, 07.09.2021
La situazione in Afghanistan
Afghanistan, i talebani vietano ai giornalisti di riprendere le proteste a Kabul

La situazione in Afghanistan

Un mese fa, i talebani hanno intensificato la loro offensiva contro le forze governative, entrando a Kabul il 15 agosto. Il giorno dopo hanno dichiarato la fine della guerra e i primi di settembre hanno annunciato il governo del nuovo Stato Islamico dell'Afghanistan. Nella notte del 30 agosto, le forze armate statunitensi hanno lasciato l'aeroporto di Kabul, come d'accordo, ponendo fine alla quasi ventennale presenza militare americana nel Paese.
Lunedì 6 settembre, i talebani hanno annunciato che il Panjshir è stata l'ultima delle 34 province afghane a passare sotto il loro controllo e, per la seconda volta in tre settimane, hanno dichiarato la fine della guerra. Le forze di resistenza locali, guidate da Ahmad Massoud, hanno però negato che il Panjshir si fosse arreso.
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia e altri paesi
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