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Marocco: la dirigenza del partito islamista al governo si dimette dopo la sconfitta elettorale

© Sputnik . Наталья Селиверстова / Vai alla galleria fotograficaCouleur nationale du Maroc
Couleur nationale du Maroc - Sputnik Italia, 1920, 10.09.2021
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La leadership del Partito islamista moderato Giustizia e Sviluppo (JDP), guidata dal primo ministro in carica Saad Dine El Otmani, si è dimessa in massa ieri, giovedì 9 settembre, dopo aver perso le elezioni legislative.
I dirigenti hanno definito i risultati "illogici" e hanno menzionato quelle che, secondo loro, erano state violazioni multiple durante le elezioni e in diverse fasi della campagna elettorale.
"Il Consiglio generale del Partito per la giustizia e lo sviluppo ha annunciato di avere la piena responsabilità politica per i risultati in questa fase, mentre il segretario generale Saad Dine El Otmani e i membri hanno deciso di dimettersi", si legge nella nota.
Mercoledì, in Marocco, si sono svolte le elezioni parlamentari, con un'affluenza di circa il 50%, in cui il JDP ha subito una pesante sconfitta, precipitando dai 125 seggi nella camera bassa del parlamento conquistati nel 2016 ai soli 12 sui 395 totali di questa tornata elettorale.
L’RNI, il Raggruppamento Nazionale degli Indipendenti, partito politico di orientamento liberale, fondato nel 1978 dall'allora Primo Ministro Ahmed Osman e ora guidato dal miliardario Aziz Akhannouch, è passato invece dai 37 seggi conquistati nel 2016 ai 97 della presente tornata. Sarà questi incaricato di indicare al Re Muhammad VI la candidatura per il nuovo Primo Ministro, il quale dovrà poi formare il Governo.
Segue il PAM, il Partito Autenticità e Modernità, di ispirazione filo-monarchica, costituito nel 2008 dalla confluenza di più distinte forze politiche, che ha preso 82 seggi.
Terzi i nazionalisti conservatori dell'Istiqual, il Partito dell’Indipendenza, con 78 seggi.

Secondo Al Jazeera, JDP non sarebbe riuscito a impedire la legislazione a cui il partito si era opposto, compresa la promozione della lingua francese nell'istruzione e l'autorizzazione all'uso della cannabis per scopi medici.

Il Marocco è una monarchia costituzionale nella quale il Re ha ampi poteri nel governo, anche se la nuova costituzione, adottata nel 2011, ne ha in parte indebolito il potere a favore del ramo rappresentativo del Parlamento.
Re del Marocco Mohammed VI - Sputnik Italia, 1920, 09.09.2021
Marocco: Islamisti sconfitti alle elezioni parlamentari
Gli islamisti hanno governato il Marocco per dieci anni, prendendo forza durante le primavere arabe e sviluppando relazioni relativamente amichevoli con il Re, mentre altre potenze islamiste sono state escluse dalla sfera politica per la loro opposizione alla monarchia.
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