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L’Rt in Italia scende a 0,92, mentre l’incidenza passa a 64

© Foto : Roberto Speranza - pagina FacebookRoberto Speranza
Roberto Speranza - Sputnik Italia, 1920, 10.09.2021
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Il coefficiente Rt nazionale, relativo alla diffusione del coronavirus, scende ancora nell’ultimo rilevamento dell’Istituto superiore di sanità (Iss), reso noto venerdì 10 settembre.
L’Rt è a 0,92 a livello nazionale e compreso in una forchetta che va dallo 0,79 all’1,02 nelle regioni e province autonome.
Il monitoraggio rileva che l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti è passato dal 74 della scorsa settimana, al 64 di questa settimana.
Ottima anche la notizia che giunge dalle singole regioni. La scorsa settimana, le regioni con un rischio moderato di finire in zona gialla erano 17, mentre questa settimana sono crollate a sole tre regioni con rischio moderato.

La situazione nelle terapie intensive

Se questa è la fotografia attuale della diffusione del coronavirus tra la popolazione, nelle terapie intensive le cose stanno un po’ diversamente. Sono in aumento i malati ricoverati in area medica e in terapia intensiva perché affetti dalle forme più gravi del Covid-19.
In particolare il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è salito in media al 6,2%, rispetto al 5,7% della settimana scorsa.
Le persone ricoverate in area medica aumentano invece debolmente dal 7,3% della scorsa settimana, al 7,4% dell’attuale.

La variante più diffusa in Italia

La variante Delta resta la più diffusa in Italia, come nel resto d’Europa. La variante in questione viene associata ad un aumento dei nuovi casi di infezione, anche in quelle nazioni UE dove la copertura vaccinale è alta.
La copertura vaccinale resta, secondo il rapporto, l’arma migliore per ridurre l’incidenza dell’infezione sulla popolazione.

Andamento della campagna vaccinale in Italia

Sono 80,29 milioni le dosi di vaccini contro Sars-CoV-2 somministratie in Italia, mentre sono 39,49 milioni gli italiani che hanno concluso il ciclo vaccinale, pari al 73,12% della popolazione sopra i 12 anni di età.
Restano basse le somministrazioni giornaliere, 271 mila il 9 settembre contro le 500 mila somministrazioni giornaliere dei mesi scorsi.
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