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Stati Uniti: al via la sperimentazione di un vaccino contro la dipendenza da oppiacei

Un tossicodipendente - Sputnik Italia, 1920, 09.09.2021
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I ricercatori del Vagelos College di Medicina e Chirurgia della Columbia University, in collaborazione con quelli della Scuola di Medicina del Minnesota, che ha sviluppato il preparato, hanno dato il via ai test clinici del primo vaccino sperimentale al mondo per il trattamento di disturbi e dipendenza da uso di oppiacei.
Il vaccino, in fase di sperimentazione, stimola il sistema immunitario dell'organismo a produrre anticorpi contro l'ossicodone, un oppioide tra le due e le tre volte più potente della morfina.
L’aspettativa degli scienziati è che i volontari che accetteranno di vaccinarsi, soggetti dipendenti da oppiacei, nel momento in cui andranno ad assumere ossicodone, avranno sviluppato appropriati anticorpi indotti dal vaccino, capaci di legarsi alla molecola dello stupefacente, impedendo a questa di entrare nel cervello e, quindi, prevenendone l’effetto euforico e tossico. Tutto questo dovrebbe guarire la dipendenza del soggetto: annullandone l’effetto, l’organismo smette di richiedere la sostanza.
"In questo studio, il mio laboratorio effettuerà il monitoraggio farmacocinetico e immunologico nei campioni di sangue di volontari immunizzati, per garantire che stiano producendo anticorpi contro l'ossicodone e determinare se gli anticorpi impediscono o meno al farmaco di raggiungere il cervello", ha detto lo sviluppatore del preparato Marco Pravetoni, uno dei massimi esperti di farmaci biologici per il trattamento dei disturbi da uso di sostanze, professore associato di farmacologia e medicina presso la University of Minnesota Medical School.
"Abbiamo buoni farmaci per trattare il disturbo da uso di oppiacei, ma circa la metà delle persone che usano questi farmaci ci ricadono dopo circa sei mesi", ha aggiunto Sandra Comer, professoressa di neurobiologia presso il Dipartimento di Psichiatria della Columbia University e responsabile della sperimentazione, "Un vaccino che dura diversi mesi, somministrato in combinazione con uno qualsiasi dei farmaci che abbiamo, potrebbe aiutare molte più persone a sconfiggere la loro dipendenza e potenzialmente proteggerle da una morte per overdose in caso di ricaduta di un paziente".
Secondo i dati, quasi 50mila americani sono morti per overdose legata agli oppioidi nel 2019 e i decessi nel 2020 sono saliti al livello record di 87mila durante la pandemia, provocati principalmente da fentanil e da altri oppioidi sintetici.
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