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Omicidio a Favara, fermato l'ex suocero della vittima

CC0 / Pixabay.com / Carabinieri
Carabinieri - Sputnik Italia, 1920, 09.09.2021
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Salvatore Lupo, ex presidente del consiglio comunale del centro agrigentino, era stato ucciso in un bar con tre colpi di pistola il pomeriggio di Ferragosto.
A quasi un mese dall'assassinio di Salvatore Lupo, 45 anni, arriva la svolta nelle indagini con il fermo dell'ex suocero della vittima, Giuseppe Barba, di 66 anni. È ritenuto responsabile dell'omicidio del 45enne, ucciso con tre colpi di pistola alla testa il pomeriggio del 15 agosto, mentre usciva da un bar del centro di Favara (Agrigento).
Le indagini dei carabinieri si erano immediatamente focalizzate su un movente privato del delitto, legato a fattori economici e familiari. Lupo, oltre ad aver svolto il ruolo di presidente del consiglio comunale del centro agrigentino, era un imprenditore nel settore delle residenze per anziani e responsabile di alcune strutture per disabili.

Il delitto

L'agguato è avvenuto la domenica pomeriggio di Ferragosto. Lupo stava uscendo dal bar del centro di Favara, dove si era recato per comprare delle vaschette di gelato, quando è stato sorpreso da un uomo incappucciato e armato di pistola. Il killer l'ha freddato con tre colpi alla testa. Una vera e propria esecuzione che, per gli investigatori, era stata ben pianificata.
In quel momento, attorno alle 18, la zona era deserta. Nessun testimone, dunque, e, in un primo momento, non è stato trovato nessun video delle telecamere di sorveglianza della zona. L'unico presente al delitto, il barista, durante l'interrogatorio era in stato di choc, incapace di fornire dettagli su ciò che era avvenuto.

La svolta

La svolta nelle indagini è avvenuta quando, dopo qualche giorno, è spuntato un filmato registrato da un sistema di videosorveglianza che, seppur a bassissima risoluzione, mostrava quello che sembrava essere un pedinamento.
Qualcuno, forse un sicario, aveva pedinato Lupo con un'auto fino all'arrivo al bar. Inoltre, grazie all'analisi dei tabulati telefonici di tutti i conoscenti dell'ex consigliere, gli inquirenti hanno identificato una persona vicina alla vittima che si trovava nei paraggi al momento dell’omicidio, nonostante avesse dichiarato, durante l’interrogatorio, di non sapere dove si trovasse Lupo nel pomeriggio della sua scomparsa.
L'attenzione degli inquirenti si è dunque concentrata sull'ex suocero, in forti contrasti con l'imprenditore per ragioni economiche legate alla separazione con la figlia. Barba è stato sottoposto alla prova dello stub, che ha dato esito negativo, e sono stati eseguiti controlli sulle sue autovetture.

Il fermo

Giuseppe Barba è stato sottoposto a fermo di indiziato delitto con l'accusa di omicidio e l'aggravante "di aver commesso il fatto per motivi abietti e futili" e della premeditazione.
Il 66enne è indagato anche per aver "portato in luogo pubblico, o aperto al pubblico, un'arma comune da sparo: una pistola calibro 38", oltre che per la detenzione illegale "all'interno della propria abitazione, a Favara, la pistola, in data antecedente e prossima al 15 agosto".
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