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Groenlandia, gli scienziati avvertono che lo scioglimento dei ghiacciai deforma la crosta terrestre

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Un disgelo rapidissimo ha colpito i ghiacciai groenlandesi a fine luglio, a causa del meteo caratterizzato da caldo anomalo e temperature eccezionalmente elevate.
© REUTERS / Hannibal Hanschke

Lo scorso 28 luglio, in un solo giorno, si è trasformata in acqua una massa di ben 22 miliardi di tonnellate di ghiaccio, di cui 12 sono direttamente finite nell’oceano e le restanti 10 sono state assorbite dalla calotta glaciale e possono quindi ricongelare.

Lo scorso 28 luglio, in un solo giorno, si è trasformata in acqua una massa di ben 22 miliardi di tonnellate di ghiaccio, di cui 12 sono direttamente finite nell’oceano e le restanti 10 sono state assorbite dalla calotta glaciale e possono quindi ricongelare. - Sputnik Italia
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Lo scorso 28 luglio, in un solo giorno, si è trasformata in acqua una massa di ben 22 miliardi di tonnellate di ghiaccio, di cui 12 sono direttamente finite nell’oceano e le restanti 10 sono state assorbite dalla calotta glaciale e possono quindi ricongelare.

© REUTERS / Hannibal Hanschke

Tutta questa quantità di ghiaccio disciolto in sole 24 ore potrebbe coprire l’intera Florida (170mila chilometri quadrati) con 5 centimetri d’acqua.

Tutta questa quantità di ghiaccio disciolto in sole 24 ore potrebbe coprire l’intera Florida (170mila chilometri quadrati) con 5 centimetri d’acqua. - Sputnik Italia
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Tutta questa quantità di ghiaccio disciolto in sole 24 ore potrebbe coprire l’intera Florida (170mila chilometri quadrati) con 5 centimetri d’acqua.

© REUTERS / Hannibal Hanschke

Lo stesso ghiaccio fuso basterebbe a ricoprire tutta la superficie dell’Italia (pari a 300 mila chilometri quadrati) con uno strato di acqua alto 2,6 centimetri.

Lo stesso ghiaccio fuso basterebbe a ricoprire tutta la superficie dell’Italia (pari a 300 mila chilometri quadrati) con uno strato di acqua alto 2,6 centimetri. - Sputnik Italia
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Lo stesso ghiaccio fuso basterebbe a ricoprire tutta la superficie dell’Italia (pari a 300 mila chilometri quadrati) con uno strato di acqua alto 2,6 centimetri.

© REUTERS / Hannibal Hanschke

La calotta glaciale della Groenlandia, negli ultimi decenni, ha perso più ghiaccio e ha contribuito maggiormente all’innalzamento del livello del mare, poiché la Terra si è riscaldata a causa delle emissioni di anidride carbonica e altri gas che trattengono il calore.

La calotta glaciale della Groenlandia, negli ultimi decenni, ha perso più ghiaccio e ha contribuito maggiormente all’innalzamento del livello del mare, poiché la Terra si è riscaldata a causa delle emissioni di anidride carbonica e altri gas che trattengono il calore. - Sputnik Italia
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La calotta glaciale della Groenlandia, negli ultimi decenni, ha perso più ghiaccio e ha contribuito maggiormente all’innalzamento del livello del mare, poiché la Terra si è riscaldata a causa delle emissioni di anidride carbonica e altri gas che trattengono il calore.

© REUTERS / Hannibal Hanschke

Ma c’è anche un altro “effetto collaterale” del fenomeno, che è stato appena scoperto da un team di scienziati dell’Università di Harvard, nel Massachusetts.

Ma c’è anche un altro “effetto collaterale” del fenomeno, che è stato appena scoperto da un team di scienziati dell’Università di Harvard, nel Massachusetts. - Sputnik Italia
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Ma c’è anche un altro “effetto collaterale” del fenomeno, che è stato appena scoperto da un team di scienziati dell’Università di Harvard, nel Massachusetts.

© REUTERS / Hannibal Hanschke

Vale a dire la progressiva deformazione della crosta terrestre, anche a mille chilometri di distanza rispetto al punto in cui si verifica la perdita di ghiaccio.

Vale a dire la progressiva deformazione della crosta terrestre, anche a mille chilometri di distanza rispetto al punto in cui si verifica la perdita di ghiaccio. - Sputnik Italia
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Vale a dire la progressiva deformazione della crosta terrestre, anche a mille chilometri di distanza rispetto al punto in cui si verifica la perdita di ghiaccio.

© REUTERS / Hannibal Hanschke

Secondo lo studio, lo scioglimento del ghiaccio dalla Groenlandia e in Antartide avrebbe provocato “lo spostamento orizzontale del terreno” in gran parte dell’emisfero settentrionale tra il 2003 e il 2018.

Secondo lo studio, lo scioglimento del ghiaccio dalla Groenlandia e in Antartide avrebbe provocato “lo spostamento orizzontale del terreno” in gran parte dell’emisfero settentrionale tra il 2003 e il 2018. - Sputnik Italia
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Secondo lo studio, lo scioglimento del ghiaccio dalla Groenlandia e in Antartide avrebbe provocato “lo spostamento orizzontale del terreno” in gran parte dell’emisfero settentrionale tra il 2003 e il 2018.

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