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“Linguaggio dannoso nella Costituzione?”: Repubblicani contro il disclaimer dell'Archivio Nazionale

© Foto : PixabayCostituzione degli Stati Uniti
Costituzione degli Stati Uniti - Sputnik Italia, 1920, 08.09.2021
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La deputata repubblicana Lauren Boebert ha reagito indignata al disclaimer che allerta i lettori su di un possibile linguaggio dannoso, applicato dall’Archivio Nazionale degli Stati Uniti alle versioni scansionate della Dichiarazione di indipendenza e della Costituzione del Paese, nonché i primi 10 emendamenti, noti come Carta dei diritti.
“Avviso di linguaggio dannoso: vedere la dichiarazione della NARA sul linguaggio potenzialmente dannoso”, si legge sopra le scannerizzazioni, messe a disposizione dei lettori nel sito ufficiale dell’Archivio Nazionale USA.
Trattandosi del testo madre dell’intera civiltà statunitense, alcuni conservatori sono insorti, dato che, per altro, una costituzione non potrebbe contenere linguaggi dannosi per definizione, dal momento che è appunto la costituzione a indicare ciò che è dannoso e ciò che non lo è.
"Gli Archivi Nazionali hanno ora messo un disclaimer sul loro sito web, secondo il quale i nostri documenti storici potrebbero includere contenuti dannosi. Hanno schiaffato questo avvertimento persino sulla Costituzione", ha twittato la deputata Repubblicana Lauren Boebert stamane.
Le ha fatto eco l'avvocato e politico di origini italiane Ken Cuccinelli, ex vice segretario alla Sicurezza Nazionale nell'amministrazione Trump, che ha reagito alla notizia, anch’egli sul suo account Twitter, con frasi esterrefatte quali "Cosa stiamo diventando?" e "Ma mi state prendendo in giro?"
L'avviso si collega a una dichiarazione della National Archives and Records Administration (NARA) su "contenuti potenzialmente dannosi", che la NARA definisce come riflettenti "opinioni e atteggiamenti razzisti, sessisti, ingannevoli, misogini e xenofobi" o essere "discriminatori nei confronti di minoranze o che escludano punti di vista diversi su sessualità, genere, religione e altro".
Una nota della stessa NARA precisa, senza per altro specificare quali punti della Costituzione sarebbero considerabili ‘dannosi’, che "La missione della NARA è preservare e fornire accesso ai registri permanenti del governo federale. La NARA, lavorando in collaborazione con diverse comunità, cerca di bilanciare la conservazione della nostra Storia, in conformità con la sensibilità con la quale questi materiali vengono percepiti dagli utenti”.
Non è chiaro quando la Costituzione, la Dichiarazione di Indipendenza e la Carte dei Diritti siano stati etichettati dalla NARA come contenenti un linguaggio potenzialmente dannoso, ma tutto ciò si inserisce nel contesto degli sviluppi dello scorso luglio, quando l'agenzia di stampa senza scopo di lucro National Public Radio (NPR), aveva fatto scalpore sui social descrivendo la Dichiarazione di Indipendenza come "un documento con difetti e ipocrisie profondamente radicate".
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